Nasce il Circolo Jack London. Per giornalisti e uomini veri!

Jack è uno di quelli che ci piacciono a prima vista. O a prima lettura. Perché nelle sue righe senti che sa di cosa sta parlando, perché è un uomo vero che per caso ha fatto lo scrittore; e non per nulla Jack London, all’anagrafe John Griffith Chaney nato a San Francisco il 12 gennaio 1876, si racconta nel romanzo che Martin Eden come un giovane marinaio di Oakland che fa lo scrittore ma raggiunta notorietà e fama si autodistrugge perché si sente estraneo e diverso rispetto alla società e alla falsa borghesia del tempo.

Jack è stato uno scrittore puro, nato dalla strada. Figlio illegittimo, madre spiritista, un padre inesistente che accumulava in modo seriale fallimenti nelle varie attività cui dava vita, conosce la rabbia e la violenza del porto di Oakland e delle sue compagnie molto poco “di buona famiglia”: ladri, prostitute, contrabbandieri. Tra loro trascorse la giovinezza cacciando foche, cercando l’oro, facendo il reporter di guerra. E poi scrivendo e accumulando una discreta fortuna sperperata nell’alcool e gli altri eccessi tipici del tempo.

La sua scrittura, ma anche la sua fotografia, oggi appena riscoperta, ne fanno un autore scomodo, istintivo, antisistema; uno che scriveva per bisogno di denuncia e di autoassoluzione. Ma uno che viveva a pelle ciò di cui parlava. Con una coerenza forse eccessiva ma vitale e da reportage.

La Baia di San Francisco con Oakland sullo sfondo

Ecco quindi che la nascita del “Circolo di Jack London” è quasi una naturale conseguenza di quanto lo scrittore abbia amato la sua Oakland e il suo territorio e l’abbia trasfuso nei suoi romanzi. Oggi nella città di fronte a San Francisco, in Jack London Square, è ancora possibile ammirare la ricostruzione della capanna dove lo scrittore visse durante la corsa all’oro nel Klondike ed l’Heinold’s First and Last Chance Saloon, il bar frequentato da marinai ed avventurieri che inspirarono il giovane futuro romanziere dove ancora oggi è possibile bere e raccontarsi storie di mare e avventure. E sempre sulla baia, ecco un altro luogo cult: Glen Ellen, la fattoria dove è vissuto negli ultimi anni della sua breve vita, oggi parco statale: Jack London State Historic Park ad un’ora da Oakland nella contea di Sonoma.

Il circolo Jack London, nasce dalla passione per lo scrittore di Massimo Loquenzi (dell’ufficio di rappresentanza di Visit Oakland in Italia) insieme al direttore del mensile Touring Silvestro Serra che per primo ha condiviso la bozza di questo progetto che, ancora in progress promette di riflettere lo spirito della città di Oakland, giovane e un po’ ribelle, come il carattere e la vita avventurosa del suo cittadino, seppur adottivo, più famoso.

Il circolo JL nasce con finalità precise:

  • Individuare ogni anno il “Jack London italiano”, un giornalista, un fotografo, uno scrittore, un viaggiatore al quale assegnare il titolo e come premio un viaggio ad Oakland e nella Baia di San Francisco. Unica condizione raccontare, al ritorno, le atmosfere, i personaggi, le suggestioni, raccolte nel viaggio e nei luoghi dove è vissuto Jack London;
  • Selezionare, ogni anno, uno studente del corso di fotografia in programma allo IED ed invitarlo ad Oakland e nella baia di San Francisco per studiare e fare ricerca su Jack London e più in generale sulla letteratura e la storia della fotografia e dei grandi fotografi americani.

Perché la foto? Perché è stato appena scoperto in Italia, che “tra il 1900 e il 1916 Jack London scatta più di dodicimila fotografie. Sono questi anni fondamentali per la sua produzione letteraria, anni in cui la sua fama si consolida fino a fare di lui una vera icona della letteratura americana: lo scrittore più letto, il più discusso, il più pagato, il più controverso. E’ proprio in quegli anni che la macchina fotografica diventa una compagna inseparabile delle sue esplorazioni e avventure giornalistiche.” Sono le parole che aprono il bellissimo libro fotografico curato da Alessia Tagliaventi ed edito da Contrasto: Jack London Le strade dell’uomo – Fotografie, diari e reportage.

Venerdì 1 marzo il circolo riceverà il suo battesimo ufficiale alla presenza di Norwegian, il vettore che serve l’aeroporto di Oakland/San Francisco dall’Italia, e di Visit Oakland la cui missione è promuovere Oakland come punto di partenza per visitare la Baia di San Francisco, una delle destinazioni più belle e rinomate al mondo. Padroni di casa, ovviamente, Massimo Loquenzi, Silvestro Serra che accoglieranno Alessia Tagliaventi, ospite d’onore e curatrice del Libro Le strade dell’uomo.

La Redazione – Fabrizio Mezzo