Vuoi vedere il vero West? Vai a Ketchum il 30 agosto.

Replicating the Big Hitch of 1925

Vuoi vedere il vero West? Vai a Ketchum il 30 agosto.

Abbiamo sognato tutti sui cartoons di Tex Willer. Ci siamo emozionati con Sergio Leone. Abbiamo riso e ci siamo presi metaforicamente a botte con Bambino e Trinità portati sullo schermo da Terence Hill e Bud Spencer. È innegabile. Il West ci ha affascinato ed è un retaggio culturale, un chip che si accende sottopelle ad ogni occasione. Non per nulla in quasi tutti i parchi di divertimento a tema sparsi nel mondo, esiste sempre un’area Old West. Ed è spesso tra le più frequentate. Il mito della corsa all’oro, le epiche storie di indiani e cowboys. Tutto ha contribuito a renderci il west qualcosa di famigliare, quasi una parte di noi inconscia. 

Gli americani, fedeli alle loro tradizioni, hanno capito benissimo quanto la storia dell’esplorazione verso ovest sia presente nel cuore di tutti e per questo, dal 1958, danno vita a una rievocazione epica che merita di essere vissuta almeno una volta nella vita. 

Nel weekend del Labor Day a Ketchum infatti, si celebrano si celebra la tradizione dell’Old West e delle origini minerarie della Wood River Valley. Ketchum è lassù …o laggiù. Dipenda da dove si guarda l’America, da come si considera la cartina, se si prende solo l’Idaho oppure il continente. Comunque, è facile da raggiungere grazie ai voli diretti della United verso Sun Valley imbarcandosi dall’aeroporto internazionale di Denver, la porta d’accesso ufficiale all’immensa regione del Great American West. Ketchum infatti è una cittadina della Wood River Valley in Idaho a 1.780 m d’altitudine, adiacente a Sun Valley. Entrambe si trovano nella stessa vallata ai piedi della Bald Mountain, famosa per lo sci, ma anche per la pesca, le camminate, le escursioni a cavallo, le gallerie d’arte. È una “Small town, big life,” che deve il suo nome a David Ketchum, guida e cacciatore di pellicce. Verso la fine del 1800, con il boom dell’estrazione mineraria, i carri trainati da muli o cavalli erano il mezzo essenziale per sviluppare il commercio. Sugli stretti e rocciosi sentieri di montagna, sopra quella che oggi è la località di Sun Valley, una carovana di 30 carri con ruote di 2 metri di diametro, trainati da 200 muli, effettuava il viaggio andata e ritorno in due settimane, trasportando minerale grezzo dalla miniera di Elkhorn Mine vicino a Ketchum alla ferrovia di Kelton, Utah. La carovana di carri si chiamava“The Big Hitch”. Le carovane di minerali erano un collegamento essenziale tra la civiltà ed i campi minerari che costellavano il centro dell’Idaho prima degli inizi del 20° secolo. Un’impresa di questo genere era gestita da un imprenditore di Ketchum, tale Horace Lewis: la Ketchum Fast Freight Line spostava merci verso l’entroterra – da asce ai pianoforti, dai vestiti al whisky. Dopo la consegna i carri tornavano carichi di minerali grezzi delle montagne dell’Idaho.

Una delle rotte più importanti per i carri di minerali era una tratta di 260 km:partiva da Ketchum, saliva per Trail Creek e si dirigeva alle miniere di Clayton, Challis, Bayhorse e Bonanza nelle vali di Big Lost e Salmon River. Il viaggio richiedeva almeno due settimane.Per questo Horace Lewis organizzò campi per il pernottamento per la sua squadra di 30 uomini che governavano i 200 muli. La strada Trail Creek Road – oggi un percorso tra le montagne Pioneer e Boulder – fu costruita da Lewis espressamente per la sua carovana di carri. Con l’industria mineraria al picco dell’espansione nelle valli di Wood River, Big Lost e Salmon River tra il 1880 ed il 1890 la linea commerciale di carri Lewis Fast Freight Lines arrivò fino a 700 muli e 30 carri che trasportavano in un solo anno oltre 300.000 chili di minerali grezzi alla fonderia a Ketchum.  Ancora oggi la strada è difficoltosa e spettacolare, ed è per questo che è ancora più incredibile immaginare quegli uomini che all’epoca conducevano i carri tra complessità immense in una marcia a scatti, tanto da richiedere esperti mulattieri che guidavano con l’ausilio della propria voce e di un’unica briglia. 

Replicating the Big Hitch of 1925

Raccontata la storia, vale la pensa di vedere la realtà.

Il WAGON DAYS FESTIVAL, quest’anno in programma dal 30 agosto al 1 settembre,è una tradizione ormai dal 1958. Ketchumcelebra questi stretti carri merci con due giorni ricchi di varie attrattive: dai gunfighter (pistoleri) al recital di cowboy poetry, balli e musica dal vivo, feste e musica di strada “playin’ like it’s payday”, stand gastronomici ed eventi adatti alle famiglie.Non manca il Papoose Club Pancake Breakfast con raccolta fondi, una fiera dell’antiquariato e dell’arte ed ovviamente anche una Ketchum Art Gallery Walk. 

È il modo con cui la città onora il fulgore dell’epoca mineraria, racconta la sua storia epica, mette in mostra le qualità e la tenacia dei suoi uomini, e rispetta il desiderio della famiglia Lewis nel momento in cui donò i carri alla cittadina con l’impegno di metterli in mostra una volta l’anno. Dal primo Wagon Days Festival del 1958 tenuto il giorno del compleanno di Kate Lewis – la vedova di Horace Lewis, proprietario di Lewis String Ore Wagons- ogni anno la rievocazione ha incrementato il suo fascino. Il pezzo forte di tutto il festival rimane ovviamente laBig Hitch Parade, un’autentica carovana di carri a briglia unica trainata da 16 muli,l’unico sistema che collegava la gente tra Ketchum, Stanley e Challis con il mondo esterno prima dell’arrivo della ferrovia. E’ la parata non motorizzata più lunga del West con un centinaio di carri, carretti, carrozze, carrozzelle, che attraversano il downtown di Ketchum, accompagnata da personaggi in costume, numerose razze di cavalli, bande musicali professionali e scolastiche che giungono da tutto lo stato e dalle montagne del West. 

Per informazioni, curiosità suggerimenti e programma:The Great American West – Italia – Sito Web in italianohttps://greatamericanwest.it