Festeggiando il trentennale, di fronte alle sfide dell’Intelligenza Artificiale e della digitalizzazione spinta, Idee per Viaggiare, storico tour operator risponde con una celebrazione che rappresenta un manifesto: la tecnologia è il mezzo, l’uomo resta il fine.
Cronaca di una serata visionaria nel Salone delle Colonne.
Trent’anni nel turismo non sono semplicemente un lasso di tempo; sono ere geologiche.

Quando Idee per Viaggiare muoveva i suoi primi passi nel 1995, il mondo viaggiava a velocità analogica: i biglietti aerei si compilavano a mano con la carta carbone (rossa), i fax scandivano il ritmo delle prenotazioni e la parola “connessione” indicava un volo, non una rete wi-fi.
Celebrare il trentesimo anniversario nel 2025, per l’operatore romano guidato dalla triade Curzi-Maccari-Fusacchia, premiata ditta (!) non è stato quindi un semplice esercizio di memoria, ma una dichiarazione di sopravvivenza, adattamento e, soprattutto, di visione.
Non si poteva non celebrare una data sì importante se non in un luogo eccezionale: l’Immersive Experience Hub del Salone delle Colonne di Roma.
“Da 30 anni una bella storia”, ha cristallizzato proprio questa capacità di guardare al domani senza dimenticare le radici.
Un 2025 all’insegna della “Fantascienza Umanistica”
L’anno appena trascorso è stato pianificato dal management come un crescendo rossiniano. È iniziato con l’UnConvention World Party di primavera, un viaggio fisico e metaforico attraverso le 25 destinazioni iconiche del brand, ed è proseguito con una mossa di marketing audace e spiazzante: il lancio di “2224”.
2024 non è un semplice catalogo, ma un oggetto d’arte concettuale che proietta l’immaginario dell’azienda due secoli nel futuro, con la consueta visione di Danilo Curzi, ceo dell’azienda, Idee per Viaggiare ha voluto lanciare un messaggio forte al mercato: smettiamo di inseguire il presente e iniziamo a disegnare il futuro.
Questa filosofia “fantascentifica” ha trovato la sua apoteosi scenografica proprio durante la serata di gala romana.

Entrare nel Salone delle Colonne ha significato per gli ospiti immergersi in un ecosistema digitale fatto di luci, proiezioni e scenografie multisensoriali.
Un assaggio tangibile di come l’operatore immagina la User Experience del viaggiatore di domani: avvolgente, immediata, ma mai fredda.
Ospiti e amici
La tecnologia come amplificatore di relazioni
Tuttavia, il paradosso – e la forza – della serata, come del modus operandi dell’operatore, è stato proprio nel contrasto tra il contenitore e il contenuto.
Se l’ambientazione gridava “futuro digitale“, il cuore pulsante dell’evento batteva per il “vecchio” fattore umano.
Di fronte a una platea selezionata di 350 amici, la crema del networking costruito in tre decenni tra agenti di viaggio, partner internazionali, giornalisti e collaboratori storici, i fondatori hanno ribaltato la classica narrazione aziendale.
Solitamente, in queste occasioni, si celebrano i numeri.
E i numeri ci sarebbero stati: 175 professionisti in squadra, oltre 224mila passeggeri movimentati nel mondo, 50 destinazioni a catalogo curate con approccio sartoriale.

Invece, il ceo Danilo Curzi, affiancato dai co-fondatori Roberto Maccari e Stefania Fusacchia, ha scelto di celebrare le persone.
«Non sono stati i numeri a essere celebrati, ma gli ospiti stessi – ha sottolineato Curzi in un passaggio chiave del suo intervento – È un gesto simbolico che mette in chiaro la bussola per i prossimi trent’anni: la tecnologia crescerà, diventerà centrale, ma non sostituirà mai il valore delle relazioni. La vera forza di chi crea viaggi risiede nella fiducia e nell’ascolto».
Questa affermazione assume un peso specifico enorme in un’epoca in cui il settore turistico si interroga sull’impatto dell’AI nella consulenza di viaggio.
La risposta di Idee per Viaggiare è netta: l’algoritmo può suggerire, ma solo l’uomo può comprendere ed emozionare.
Ed è proprio su questo che chi erediterà il timone, Andrea Nike Curzi, sta lavorando da tempo.
L’Alchimia dei Fondatori

Uno degli aspetti più rari nel panorama imprenditoriale italiano è la longevità delle partnership. La “chimica” tra Danilo Curzi, Stefania Fusacchia e Roberto Maccari è stata il motore immobile dell’azienda.
«L’alchimia vincente non nasce da mere strategie di mercato – hanno ribadito Fusacchia e Maccari –ma dalla combinazione tra creatività, rapporti umani e apertura verso l’innovazione».
Questa stabilità al vertice ha permesso all’azienda di navigare crisi globali (dall’11 settembre alla pandemia) mantenendo la barra dritta e una identità riconoscibile.
Un ponte tra le Generazioni

Il concetto di “ponte temporale” è stato materializzato attraverso la consegna di un album fotografico esclusivo. Un oggetto fisico, pesante, da sfogliare, in netto contrasto con la volatilità dei social media.
Capitolo dopo capitolo, l’album ha ripercorso l’evoluzione del turismo: dalla compilazione manuale dei documenti di viaggio fino alle moderne piattaforme B2B, raccontando come il tour operator (che poi è un termine riduttive per siffatta azienda) abbia saputo cambiare pelle rimanendo fedele alla propria anima.
È qui che emerge la strategia di Idee per Viaggiare per il prossimo decennio: investire nella community.
In un mercato che si frammenta, l’operatore punta a consolidare un senso di appartenenza che coinvolge dipendenti (spesso cresciuti internamente e fidelizzati al massimo), stakeholder e clienti finali.
La scommessa è che, in un mondo iper-tecnologico, il lusso vero diventerà la personalizzazione estrema e l’assistenza umana dedicata.
Appuntamento nel 2055 …per il 60°…e, speriamo di esserci!
La chiosa finale è stata il “coup de theatre” che ha lasciato tutti con un sorriso e una provocazione.
L’invito ufficiale a rivedersi nel 2055 per festeggiare il sessantesimo anniversario non è stato solo una battuta di spirito.
È stata una promessa di longevità e una dichiarazione di intenti che toccherà mantenere ad Andrea Nike Curzi.
Significa che l’azienda ha già un piano per esserci, per evolvere e per guidare il cambiamento invece di subirlo.
Mentre l’industria discute di sostenibilità, di “overtourism” e di nuove frontiere spaziali, Idee per Viaggiare ribadisce la sua rotta: innovare gli strumenti, preservare le persone.
Trent’anni, dunque, non come un traguardo, ma come una rampa di lancio. La storia continua, guidata da quello spirito pionieristico che, nel 1995 come nel 2025, crede che il viaggio sia l’unica cosa che compri e che ti rende più ricco.
E a quanto pare, questa ricchezza, per IpV, si misura in strette di mano e sguardi, prima ancora che in fatturato.
La timeline di Idee per Viaggiare:
1995: Fondazione, 2000-2010: Espansione destinazioni, 2024: Lancio catalogo “2224”, 2025: 30° Anniversario, 2055: The Next Step
Ci vediamo fra trent’anni!
massimo terracina












