7 Watt per il cervello!


Basta la potenza della lampadina del frigo per farci funzionare. Nella rubrica training, Noè Formazione (BG) ci racconta alcune pillole di neuroscienze.

Il funzionamento del nostro crevello è bio-elettrico e recenti studi neuroscienze ha dimostrato che la sua potenza è (circa) di soli 7 watt. A quanto corrisponde? Più o meno alla potenza della lampadina del frigorifero di casa che si accende quando apri lo sportello.

Cosa comporta? La conseguenza è che uno dei principi cardine del funzionamento del nostro cervello è…. Il risparmio energetico! Per questo motivo spesso, anche se vorremmo fare qualcosa, senza accorgimenti il nostro cervello lancia l’ “allarme rosso risparmio energia” e ci induce a desistere trasmettendoci stanchezza, sonnolenza, scarsa lucidità minando fin da subito la nostra motivazione a fare (soprattutto se si tratta di qualcosa di nuovo”.

Ma poco sopra abbiamo anche aggiunto che ci siano alcuni “accorgimenti” per accendere la lampadina del frigorifero di casa che abbiamo in testa.

Sei curioso di sapere quali sono?

Allora leggi quali sono i 10 suggerimenti pratici per accendere il tuo cervello, anche se non ne ha voglia. Mantieni attivi i tuoi 7 watt e leggi i primi 5 suggerimenti tutto di un fiato, perchè poi ti farà piacere averlo fatto! 🙂

1. Multi che?

Ora che conosci il principio cardine del risparmio energetico del nostro cervello, hai ancora qualche riserva sul fatto scientificamente dimostrato che per il 97% della popolazione il multi-taskingsia un mito sopravvalutato e foriero di DI-stress (nocivo)?

Questo è ancor più vero per gli uomini (me compreso), ma anche per le donne.

Se credi di rientrare nel 3% multitasker, sappi che studi hanno evidenziato che quando pensi di fare più cose contemporaneamente, in realtà quello che attua il tuo cervello è passare con rapidità da una cosa all’altra.

Questo è più dispendioso di energie (da cui il DI-stress) e, in più, spesso fai anche tutto peggio di come faresti portando a termine una cosa per volta. Inoltre, è stato dimostrato anche che, senza accorgimenti come quelli che stai scoprire, i tempi di attenzione consecutiva massima che può sostenere il nostro cervello è mediamente di 40-50 minuti. Adesso hai capito? Come dici?

Tu non hai tempo e non puoi limitarti a fare una cosa per volta, perchè devi farne per forza tante insieme o comunque  trovi stimolante il multi-tasking? In questo caso ho una domanda e un invito per te.

Ecco la domanda: visto che non hai tempo, con quante palline pensi sia realistico fare il giocoliere prima che ti cadano a terra costringendoti a riiniziare tutto da capo perdendo un sacco di tempo in più?

Se invece sei un fan del multi-tasking e lo utilizzi perchè lo trovi stimolante (ognuno è libero di pensarla come vuole), il mio invito è quello di proseguire la lettura al punto successivo.

2. Per tutto questo ci sarà un perchè. Inizia a praticare una sana selezione: basta “fare per fare”, prima capisci per cosa vale la pena utilizzare le tue energie!

Fermati un attimo e chiediti cosa ci guadagni a fare quello che devi o (meglio) vuoi fare. Alcune cose possono essere delegate e sono solo perdite di tempo che levano preziosi spazi da dedicare ad altro di più produttivo.

Altre sono importanti, ma non sei necessariamente tu l’unica persona che può portarle a termine: c’è qualcuno, magari anche più competente di te per quello specifico lavoro, che puoi (ed è utile) coinvolgere?

Se invece non puoi delegarle, ma fatichi a trovare la tua motiv-azione a farle e cerchi uno spunto pratico energizzante, eccolo.

Rispondi a questa domanda di Coaching: perchè fare quello che vuoi o devi fare?  Cosa ci guadagnerai concretamente una volta portato a termine?

Interrompi la lettura finché hai trovato la risposta!

Una volta trovata la risposta sintetizzala in una parola scritta.

Fatto?

Bene, adesso traduci quella parola in un’immagine a colori disegnata su un post-it e fotografala con il tuo cellulare (per il cervello è meno dispendioso ragionare per immagini).

A questo punto attacca il post-it nella tua zona di lavoro e guarda la foto dell’immagine sul tuo cellulare (puoi renderla sfondo) tutte le volte che senti un calo motivazionale: avrai chiara l’immagine del concreto perchè vale lapenasoddisfazione darti da fare.

3. Chi NON si accontenta gode.

Questo suggerimento te lo dico rapido e diretto. Se non hai trovato la risposta motivante dopo la ricerca suggerita al punto 1 (o l’hai trovata, ma è poco motivante), meglio lasciare perdere quella attività e dedicare le tue energie a qualcosa di più…energizzante.

Devi per forza fare qualcosa anche se non è motivante o, peggio, la risposta che hai trovato è de-motivante?

Continua a leggere ed usa uno degli altri suggerimenti.

4. La magia di un cameriere che puoi usare anche tu.

La magia che sto per rivelarti è collegata a quello che in psicologia si chiama effetto Zeigarnik, nome di una psicologa che aveva notato una cosa piuttosto misteriosa.

In un ristorante il cameriere, prima di andare in cucina per lasciare la sua ordinazione, faceva il giro di altri tavoli e ogni volta non prendeva mai un appunto, ma a lei e agli altri commensali arrivava sempre il piatto che avevano scelto.

WOW! Come era possibile?

In più, dopo che aveva dato tutti gli ordini in cucina, se gli si chiedeva cosa avevano ordinato le persone il cameriere faceva invece confusione e non lo ricordava.

Per farla breve, il punto è che quando iniziamo a fare qualcosa impegnandoci viene attivata un’area del nostro cervello che, già che si è “acceso“, vuole almeno finire quello che ha iniziato per poi tornare in stato di equilibrio a risparmio energetico. Come puoi usarlo?

1) Prima di tutto bisogna che inizi quello che ti sei ripromesso di fare! 😉

2) Una volta iniziato, a un certo punto interrompi quello che stai facendo prima di finirlo: questo ti permette di recuperare energie con 5 minuti di rilassante riposo (che non significa fare un altro lavoro) e lascia accesa in stand-by a basso consumo energetico la lampadina del frigorifero che hai nella scatola cranica (che rimane comunque semi-attiva). Questo accorgimento spingerà il tuo cervello a riattivarsi rapidamente a pieno regime massimo quando riprendi a lavorare, pur di farti portare a termine quello che avevi iniziato.

Prima di proseguire questo paragrafo interrompi la lettura per 30 secondi e poi torna di nuovo qui per scoprire la cosa più importante strettamente collegata a quello che hai appena letto.

5. Il potere della fine di questa puntata.

Hai appena dato prova pratica di quello che ti sto suggerendo.

Perchè hai ripreso la lettura?

Per un effetto psicologico collegato a quello del punto precedente, e che fra noi chiameremo “effetto beautiful“.

Se hai mai visto una puntata di una soap opera, avrai constatato personalmente quello di cui sto per parlarti.

Anche se di solito la trama della puntata è piuttosto scontata e banale, tu ti ritrovi a dare un’occhiata anche alla successiva a quella che stai guardando, se alla fine di questa è stato creato quello che sto per dirti ora… la suspense!!

Alla fine del paragrafo precedente ti ho detto che ti avrei rivelato la cosa più importante al punto successivo e tu… hai continuato a leggere per conoscerla!

Il cervello è come un bambino curiosoche, se con qualche trucco susciti la sua curiosità, vuole sapere “come va a finire”.

Ma come accendere la curiosità del tuo cervello autonomamente, senza qualcuno che te la susciti come ho appena fatto ora con questa ulteriore domanda?

Quando arrivi in un punto stimolante del tuo lavoro e ti rendi conto che è accesa la tua curiosità, evita di finirlo.

Se leggi un libro o un documento non terminare il paragrafo o l’ultima riga che stai leggendo o, ancora, se stai scrivendo lascia l’ultima frase a metà e fai una una pausa prima di concluderla: il tuo cervello, rimarrà “acceso“, curioso e motivato finchè non avrai finito quello che hai iniziato. Effetto Zeigarnik + Curiosità = Energia assicurata!

Questi i primi 5 suggerimenti pratici.

Perchè pratici?

Perchè sono più concreti di una semplice teoria, li ho testati tutti personalmente e …funzionano!

Però sono pratici anche perchè, per funzionare, vanno messi in pratica! Nel tuo caso, mi chiedo di chi sia la responsabilitàdi utilizzarli…

E se prima di proseguire con i prossimi 5 suggerimenti, ti dicessi che sono quelli dalla cui applicazione ricaverai i risultati migliori e che ti daranno le maggiori soddisfazioni in tutto riposo (senza rischi e fatica) ?

Troveresti interessante sapere quali sono?

Allora assicurati di leggere l’articolo del prossimo mese.

Federico Olivati

Cofounder NOE Formazione – Professional Coach e Senior Trainer Formatore

Qui anche l’articolo per il prossimo mese o, se preferisci, per questo stesso numero in un unico articolo

Immagino tu abbia già letto l’articolo sui primi5 suggerimenti per accendre il cervello (anche se non ne ha voglia). Se ancora non l’hai fatto, fallo prima di proseguire questo articolo perchè… tu entreresti in un cinema per vedere un film a partire dal 2° tempo?Trovi l’articolo ora cliccando qui.

Bentornato! Ora sei pronto per gli altri 5 suggerimenti:

6. Tu crescerai e sicuro per il mondo andrai.

Questo suggerimento ha a che fare con la strategia che usano i bambini (e gli adulti spesso dimenticano) per imparare in modo sano, efficiente ed efficace qualcosa di nuovo.

Sei capace di andare in bicicletta? Di sciare? Guidi la macchina?

Le prime volte che hai praticato queste attività, dubito tu abbia iniziato da subito ad andare in bici senza mani o a fare le piroette sugli sci e le derapate con la macchina.

Passi di bimbo! (cit. filmica Bill Murray)

Impara a fare le cose un po’ alla volta, e se conosci qualcuno che può darti unamanotralascia adulti orgogli puerili e chiedigliela!

Vuoi che ti faccia capire questa semplice, ma preziosa banalità in termini meno perentori e un po’ più dotti?

Convinciti da solo della bontà del suggerimento approfondendo il concetto di Zona di sviluppo prossimale di Lev Vygotskij.

I tuoi 7 watt sono già provati dall’aver anche solo tentato di leggere correttamente il nome del personaggio che ho appena citato?

Pratica l’apprendimento progressivo, come lo trovi illustrato alla fine del breve video gratuito sulla Zona di Comfort che trovicliccando qui.

Sei curioso di sapere perchè mettendo in pratica questo suggerimento il tuo cervello sarà inevitabilmente più motivato ad accendersi e a rimanere attivo?

Sto per rivelartelo nel prossimo punto (ops, ho usato di nuovo l’effetto beautifull, prometto di smetterla).

7. Per goderti il dolce, parti dalla fine.

“Prima mangi tutto il resto, poi il dolce!”

Ti hanno mai detto questa frase quando eri piccolo? era motivante o solo frustrante?

Forse al ristorante hai notato anche tu che, quando lo si ordina all’inizio, il dolce lo pregustiamo contenti e pieni di aspettative, ma spesso una volta arrivati sazi al termine del pasto rimaniamo delusi e a volte addirittura passa la voglia di mangiarlo.

Avvilente, vero? Che puoi ricavare di buono da questa triste esperienza?

Quando impari a fare qualcosa di nuovo, comincia dalle cose facili e ottieni subito facilmente dei successi.

In questo modo un po’ di dolce lo “gusti” subito, con dolci benefici per la tua motiv-azionea proseguire!

Ma come, ti sto suggerendo di fare le cose difficili solo alla fine, quando presumibilmente avrai meno energie?

No, ti sto solo dicendo che il nostro cervello per motivarsi ha bisogno di successi e che se inizi subito dalle cose difficili, nel caso tu faccia fatica e/o non riesca a farle, rischi di de-motivarti anche rispetto a quelle più facili.

Comunque, che tu riesca a fare bene o meno quello che devi fare, come puoi allenarti a stimolare l’attivazione spintanea del tuo cervello? Ecco qui sotto la risposta.

8. Allenarti?!? Ecco, lo sapevi, adesso arriva l’invito salutista.

Non lo farò, trovo pedanti i “pipponi” salutisti.

Eviterò quindi di dirti che, dopo le prime assonnate volte, già dal 7° giorno sarà sempre più facile svegliarti lamattina presto e che ti accorgerai con compiacimento di come lavorando la tua mente sia più fresca eattiva.

Non aggiungerò che facendo anche un po’ di moto fisico quotidiano(anche moderato, come 30 minuti di stretching o di camminata ogni giorno) constaterai che durante la tua giornata, a livello fisico e mentale, disporrai progressivamente di sempre maggiori energie.

Se hai pensato che non hai tempo di fare cose del genere , non ti dirò nemmeno che ti stai prendendo in giro e di smetterla con i finti alibi, perchè in pausa pranzo o andando a lavoro due passi a piedi puoi farli di sicuro anche tu.

NO, non ti dirò niente di tutto ciò!

Condividerò con te solo il fatto, provato sulla mia pelle, che esercitare la tua forza di volontà (anche solo per cose così semplici) ti darà grande soddisfazione.

Il motivo?

Perchè con queste semplici nuove abitudini allenerai il tuo muscolo dellamotiv-azione, insegnando al tuo cervello (e, se ti interessa, a chi ti circonda) che quando dicidi fare qualcosa… tu, la fai!

9. Perchè la maestra delle elementari aveva torto e mia moglie ragione.

Hai avuto anche tu una maestra delle elementare che ti diceva “le cose si fanno bene o è meglio non iniziarle neanche”?

Basta ai perfezionismi che portano a procrastinare per paura di sbagliare: l’ottimo è nemico del buono!

Ha ragione mia moglie che, di fronte alla mia ennesima autocrita perfezionistain risposta alla sua domanda “come è andato il tuo intervento formativo?”,  mi ha chiesto se volevo conoscere una tecnica segreta per tornare subito contento di me e che mi avrebbe cambiato la vita.

Tu che avresti risposto? (se mentalmente hai risposto di sì, prosegui nella lettura, altrimenti salta i 5 punti del seguente elenco puntato)

1. Se stai leggendo questo paragrafo anche la tua risposta è stata affermativa e me ne compiaccio, perchè la curiosità non sempre uccide il gatto, ma spesso gli fa scoprire tante nuove cose utili! 😉

2. Quando le ho risposto di sì, mia moglie mi ha fatto la domanda che sto per farti anche io: “sei sicuro di volerla conoscere e, in tal caso, sei disposto a fare esattamente ciò che ti chiedo?” Se hai risposto nuovamente di sì, prosegui la lettura e fai quello che, come lei, ti dico anche io di fareora.

3. Alza in altola mano destra con il palmo aperto rivolto verso il basso e poi muovila lentamente fino a farla arrivare all’atezza della tua spalla sinistra. 4. Fatto?

5. ok, adesso con dolcezza lasciala cadere ripetutamente sulla spalla sinistra ripetendo ad alta voce” PATTLE-PATTLE!”.

Quando finisci un lavoro, impara a smettere di focalizzare la tua attenzione su quello che hai sbagliato e inizia a farti anche dei sani complimenti: il tuo cervello per essere motivato a darsi da fare ha bisogno di gratificazioni!

10. Un serio ammonimento… al sano divertimento.

Per un discreto periodo della mia vita professionale ho collaborato in qualità di consulente esterno con ua grande organizzazione.

Ricorderò per sempre l’ammonimento che mi fece una “collega” al mio entrare fischiettando a lavoro primadell’apertura degli uffici al pubblico: “Federico, ti sembra il caso di tenere un comportamento di questo tipo entrando in ufficio? Non è consono alla serietà del contesto!”

Questo simpatico invito ha sicuramente contribuito alla mia gioia di lavorare altrove e allo stesso tempo mi ha  riempito di gratitudine,perchè mi ha fatto capire qualcosa di fondamentale rispetto al funzionamento del nostro (o almeno del mio) cervello.

Per attivarsi e rimanere attivo il cervello ha bisogno anche di sanodivertimento:

Impara a divertirti in quello che fai!

Come? Tu fai fatica a divertirti o quando lavori lo trovi poco serio e non ne capisci l’utilità?

Questo mio mantra invito personale al divertimento nel 10° suggerimento ti sembra comunque poco serio e desideri qualcosa di più razionale e condivisibile sicuramente anche da te?

Eccola! Accetta il mio più razionale invito a divertirti (almeno ogni tanto) e ad occuparti (sempre) “di” e “in” quello che fai con passione, perché la passione è potenziante(e contagiosa). La seriosità è noiosa(per te e per gli altri) e quando si annoia il cervello tende a… spegnersi.

11. Ma come, i suggerimenti non erano 10??

Un po’ fastidioso trovare un 11° punto nell’elenco puntato, vero?

D’altro canto mentre scrivo mi è venuto in mente un altro suggerimento pratico (banale, ma utile) e ho deciso di aggiungere un punto per dimostrarti la sua veridicità.

Nella mia esperienza ho capito che generalmente il nostro cervello tende ad apprezzare e a sentirsi attirato dalle cifre e dai numeri pieni, perché è energeticamente meno dispendioso e più facile ricordarli.

Oltre a ciò, quando “spunta” un elenco prova un’immensa gratificazione perché può capire concretamente da un punto di vista visivo (come già detto, il cervello ragiona per immagini) che “bene, anche questa è fatta!”

Quindi, nelle tue liste di cose da fare privilegia i numeri pieni e  quando hai finito barraognuno dei punti in elenco con una riga lasciandoli visibili: fornirai un’enorme gratificazione al tuo cervello stimolandolo a mantenersi… attivo!

Ok, adesso l’elenco suggerimenti è finito davvero. Se li hai trovati utili, ti invito a condividerequesto articolo con colleghi e amici.

Un PATTLE-PATTLE a te per aver finito di leggere tutti isuggerimenti e, soprattutto, per i risultati che sono certo otterrai mettendoli in pratica!

Federico Olivati