Aeroporti nel mondo: basta annunci cacofonici e rumorosi. E’ ora di “silenzio”

Il tempo del ripensamento è arrivato. Quante abitudini abbiamo cambiato, e quante cambieremo? Tutti abbiamo in mente il caos organizzato, la rumorosità e la frenesia degli aeroporti trafficati. Bene, è iniziata l’era degli aeroporti silenziosi.

Non è un sogno sogno impossibile, nonostante siamo abituati al frastuono e alla confusione aeroportuale, una cacofonia esasperante che aggredisce i nostri sensi ogni volta che voliamo. Urla, schiamazzi e qui si parla del fattore umano dei fruitori, spesso esaltati dal primo volo o dall’arrivo di una vacanza, ma anche dal ronzio dei sistemi agli annunci lamentosi, ripetitivi e atoni.
Il rumore dell’aeroporto è mentalmente e fisicamente drenante, ma una buona notizia arriva anche dal martoriato trasporto aereo e dall’ambiente aeroportuale:
molti aeroporti stanno aiutando a risolvere parte del problema creando “politiche aeroportuali silenziose” che stanno crescendo in popolarità.
Il London City Airport, ad esempio, dà voce ai gracchianti annunci solo in caso di emergenza o in caso di maltempo. Nessun annuncio richiama i passeggeri ai gate di imbarco. CI sono gli schermi, le app e i banchi informazione per questo. Passeggeri, ingegnatevi!
Ad Helsinki, gli annunci vengono effettuati solo nelle aree dei gate e il piccolo hub finlandese è permeato di pace.
A Barcellona, El Prat, propina un numero ridotto di annunci tramite il sistema Pulic Announcement. Non ci sono imbarchi o ultime chiamate, salvo situazioni di reale emergenza.
E così anche San Francisco si adegua, come se prima fosse un aeroporto rumoroso. E il Marco Polo, lo scalo di Venezia, adotta la stessa linea di calma e pace per il benessere dei passeggeri.

Banchi del check in all’aeroporto di Hong Kong

Insomma pare che la tendenza globale degli “aeroporti silenziosi” stia crescendo molto rapidamente in quanto i principali scali di tutto il Nord America, Europa, Africa, Asia e Australia stanno più o meno lentamente adattano le loro usanze in fatto di annunci per rendere l’ esperienza aeroportuale meno rumorosa e disturbante.
A Hong Kong, gli annunci sono scanditi solo in circostanze uniche. Quanto è bello?
Anche a Chennai  regna il silenzio. Le compagnie aeree hanno smesso di “gracchiare”, compresa la soppressione delle chiamate di imbarco al terminal nazionale. Ciò riduce l’inquinamento acustico in aeroporto a beneficio del viaggiatore.
L’anno scorso l’aeroporto internazionale OR Tambo, di Jo’burg, Sudafriaca, ha fatto sapere di aver abolito le comunicazioni via altoparlante per voli nazionali e che “tutti i microfoni al terminal delle partenze nazionali e ai gate saranno disattivati”. Così lo scalo internazionale di Cape Town. Ed anche a Doha, Qatar la situazione non è dissimile, a testimonianza di una nuova tendenza.

Questa nuova tendenza ha il non trascurabile effetto di garantire un ambiente tranquillo e rilassato nei terminal aeroportuali più trafficati, con la conseguenza, che i passeggeri si concentrano solo sugli annunci importanti.
Benvenuto silenzio!