Agosto, bonus mio ti disconsco …

Attivo dal primo settembre il portale in cui si può richiedere il bonus per l’acquisto di un’auto a basse emissioni. Slittano invece all’autunno gli incentivi per le biciclette

Nella jungla normativa che il governo è riuscito a creare, complice la situazione, già di per sé difficile da gestire per chi ha competenze… al fine di dare un impulso ai consumi, si è puntato molto su “bonus” e “incentivi”, causando molte critiche da più parti.

La simpatica idea relativa all’acquisto di biciclette, monopattini elettrici, ebike e altri mezzi di mobilità sostenibile, tanto sbandierato, però, non è stato ancora attivato.
La misura, annunciata in concomitanza della pubblicazione del cosiddetto “decreto rilancio”, avrebbe dovuto essere operativa intorno a fine di agosto, ma vari impedimenti di natura amministrativa e per mancanza di fondi da stanziare ne hanno provocato lo slittamento (ipotetico) a inizio novembre.

Meglio il percorso relativo al bonus auto, ripristinato con uno stanziamento di altri 400 milioni di euro con il decreto di agosto. Da ieri, infatti (I settembre) accendendo al portale https://ecobonus.mise.gov.it/ si potrà opzionare un contributo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni, categoria M1.
Il bonus, di importo variabile verrà erogato fino al 31 dicembre e coprirà anche la rottamazione della vecchia auto rendendolo fruibile a coloro che hanno immatricolato un’auto a partire dal 15 agosto scorso.

Tanto rumor per nulla…diceva quello. L’incentivo relativo alla bici, invece è al momento saltato, dopo proclami e sorrisi compiaciuti.  Sarà erogato in due forme: come rimborso per chi ha già sostenuto la spesa o come voucher elettronico per chi deve ancora agire. L’importo massimo sarà di 500 euro e copre l’importo totale fino al 60%.
Il motivo di distonia, fra il ministero dell’Ambiente e quello dei Trasporti, verte sul documento che certifica in che modo si è sfruttato il bonus: o scontrino parlante, per il primo, ossia una ricevuta che riporta il tipo di beni acquistati e il codice fiscale dell’acquirente oppure, la linea del secondo che preferiva mantenere la normale ricevuta.

Alla fine è prevalsa la posizione “scontrino parlante”, ma a ritardare l’attivazione ci hanno pensato poi la Conferenza unificata Stato-regioni, che non ha inserito l’argomento all’ordine del giorno a inizio agosto, e il definitivo rinvio della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale poiché mancavano le coperture per permettere “a tutti coloro che ne faranno richiesta”, come hanno ribadito dal ministero dell’Ambiente, di ottenere il bonus. La cifra stanziata è di 210 milioni di euro, ma ce ne sono solo 140, e comunque si prevede che i fondi dovrebbero essere disponibili entro fine ottobre e il portale relativo, potrebbe essere online già da inizio novembre.