British Airways pensiona 101 “jumbo jet”

C’era una volta il jumbo jet. Tutti lo chiamavano così, anche se il suo vero nome era Boeing 747, un aereo concepito nel 1968 e entrato in servizio nel 1970, con l’allora Pan Am. Un aeromobile che ha fatto la storia, con il suo profilo inconfondibile, l’”upper deck” il ponte superiore, e un numero enorme di sedili: fino a 660 posti.


Il leggenedario “Air Force One” l’aeromobile del Presidente degli Stati Uniti appartiene alla categoria dei 747 e, ad oggi, nelle varie declinazioni ne sono stati prodotti più di 1550, raggiungendo un costo attuale di oltre 400 milioni di usd.


British Airways, ad oggi il più grande operatore Boeing 747 del mondo, ha deciso di ritirare l’intera flotta di jumbo jet con effetto immediato. Un altro effetto collaterale della pandemia che ha fatto crollare la domanda di voli, e messo in ginocchio anche le più storiche e gigantesche compagnie aeree.

Air Force One, l’aereo presidenziale USA

Il mondo sta cambiando, di certo, e non è che l’inizio di un cambiamento che non siamo certi sia in meglio. Per più di mezzo secolo l’aeromobile che veniva chiamato “Queen of Heaven” targato Boeing è stato il jet passeggeri (ma c’è anche la versione cargo) più facile da riconoscere al mondo, parcheggiato nelle piazzole dei più grandi aeroporti, con l’arcinota “gobba” della sua fusoliera dove alberga la cabina di pilotaggio e i quattro poderosi motori. Ma, come tutti i sogni di gloria, prima si attenuano, complici i costi di gestione, poi si fanno sempre più “ricordi”.

Era nell’aria che British volesse fare un passo avanti, dati gli enormi costi di gestione. Era stato fissato il 2024 per la sostituzione con aeromobili più moderni e sostenibili. Data la drastica riduzione del numero di passeggeri e le previsioni che parlano di anni, prima che il traffico venga ripristinato ai livelli pre covid, la compagnia aerea ha deciso di agire immediatamente.
Sappiate che in BA sono dispiaciuti di dover ritirare questo “aereo blasone”, ma accadrà, a partire da oggi, ineluttabilmente. Il 747 ha democratizzato i viaggi globali negli anni ’70, ma si è seduto sugli allori, rimanendo indietro rispetto ai moderni bimotore, in termini di consumo di carburante, rendendolo antieconomico.

E’ un altro effetto della pandemia: la British Airways, compagnia di rilevanza mondiale, di proprietà del gruppo IAG, quasi 19 miliardi di fatturato e 60mila dipendenti, sta affrontando la battaglia per la sopravvivenza, come tutte le compagnie aeree e sarà costretta, non solo a pensionare i 101 esemplari del jumbo jet in flotta, ma a tagliare fino a 12mila posti di lavoro, il 28% dei dipendenti per adeguarsi alla riduzione dei viaggi prossimi anni.

Grazie “jumbo” con te abbiamo volato proprio bene…