Ovvero: quando gli eventi fanno del bene.

Venerdì 20 settembre a Roma nell’ambito della conferenza “L’impegno della filiera per la riduzione degli sprechi e il recupero delle eccedenze alimentari” che ha chiuso il progetto LIFE-Food.Waste.StandUp, Food for Good (il progetto di recupero del cibo non consumato durante gli eventi e i congressi promosso da Federcongressi&eventi, Banco Alimentare ed Equoevento) ha ricevuto l’Oscar LIFE-Food.Waste.StandUp. Il premio assegnato alle migliori idee per il recupero delle eccedenze è stato conferito a Food for Good “Per aver contribuito in modo innovativo ed efficace alla donazione delle eccedenze alimentari”. 

LIFE-Food.Waste.StandUp è stato un progetto triennale promosso da Federalimentare, Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione Nazionale Consumatori. Co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2014-2020), il progetto ha realizzato una estesa campagna di comunicazione su tutto il territorio nazionale volta alla sensibilizzazione in materia di prevenzione degli sprechi alimentari e gestione delle eccedenze lungo la filiera, al fine di aumentare il loro recupero e le donazioni. 

Food for Good prevede che, al termine di eventi aziendali, musicali e sportivi e congressi il cibo di ottima qualità non consumato ma perfettamente conservato venga recuperato dai volontari delle Onlus per essere consegnato alla struttura caritatevole più vicina. Lo scorso anno, su proposta di Banco Alimentare, Food for Good è stato inserito tra le best practice presenti sulla Piattaforma dell’UE sul tema delle perdite e degli sprechi alimentari (EU Platform on Food Losses and Food Waste). La piattaforma è stata istituita due anni fa dalla Commissione europea nell’ambito del Piano d’azione dell’UE per l’economia circolare del 2015 per individuare, condividere e sviluppare soluzioni per ridurre lo spreco nella filiera alimentare. 

Dalla sua fondazione Food for Good ha permesso il recupero di oltre 122mila piatti pronti e di quasi 7mila chilogrammi di pane e frutta di circa 300 tra congressi, eventi, meeting e convention (dati settembre 2019). 

Un’iniziativa da incoraggiare e sostenere in un settore, quello del MICE, dove spesso sono i clienti stessi a voler per primi poter vantare la sostenibilità dei loro eventi. Contribuire alla riduzione dello spreco alimentare, diventa un modo per promuovere il proprio evento e il proprio brand. Un utilizzo utile e intelligente di ottimo cibo avanzato, altrimenti destinato alla pattumiera, che viene ad alimentare l’economia circolare e si inquadra nell’obiettivo 12 degli SDGs delle Nazioni Unite che promuove modelli sostenibili di produzione e di consumo. 

I numeri dello spreco 

Secondo la FAO nel mondo vengono sprecate 1,3 mld ton di cibo ogni anno, per un valore di oltre 2.000 mld di euro all’anno; 1/3 della produzione di cibo va nella spazzatura e la proporzione tra sprechi tra Paesi industrializzati (670 mln/ton) e Paesi in via di sviluppo (630 mln/ton). In Italia ogni anno vengono buttati nella spazzatura alimenti per un valore di circa 12,6 mld di euro (vedi la ricerca “Surplus Food Management Against Food Waste Il recupero delle eccedenze alimentari. Dalle parole ai fatti.” di Garrone, Melacini, Perego).