Ennesimo Dpcm: la storia continua. Ecco le novità

Ci risiamo. La pandemia incalza e puntuale giunge il nuovo dpcm che blocca congressi e convegni “live”. Dpcm che mai viene discusso in parlamento, complice l’invocazione dello stato di emergenza, che pare una scusa strumentale per aggirare gli iter parlamentari.

Quasi in contemporanea il governo presenta la manovra 2021 che proroga fino al 30 giugno l’utilizzo del Bonus Vacanze, una misura che non tiene assolutamente conto di ciò che le associazioni di categoria di tour operator e agenzie di viaggio avevano richiesto: la redistribuzione delle risorse inutilizzate dal “tax credit vacanze” (il bonus) cifra che sta attorno ai 2 miliardi di euro, per aiuti concreti e non solo promessi.
Il dpcm del 18 ottobre fa fare mezzo passo indietro al mondo degli eventi. Fino al 13 novembre il segmento mice potrà operare solo a distanza, mentre le fiere nazionali e internazionali, al contrario potranno essere attese “in presenza”. E’ quello che stabilisce il nuovo decreto firmato dal presidente del Consiglio, che con un nuovo giro di vite intende arginare la recrudescenza di contagi ponendo di fatto una forte incognita su tutto ciò che potrà accadere nel settore a bordo delle navi da crociera, ad esempio, che comunque grazie ai rigidi protocolli sanitari adottati sarebbero in grado di garantire il corretto svolgimento degli stessi, nel totale rispetto delle norme.

Da Confindustria Alberghi fanno sapere di essere sorpresi e preoccupati dal blocco totale di meeting e convegni, poiché uno stop assoluto, a prescindere da qualunque condizione non appare giustificato.
Infatti non è possibile, né razionale, equiparare quanto sopra a feste, rave, o “pascolo nei luoghi della vita notturna”, ma di eventi ben organizzati, controllati e partecipati esclusivamente da persone impegnate in attività legate al lavoro. 
La preoccupazione è che non si sia considerata la necessità, ad onta del virus e di mille ostacoli, di mantenere vive queste attività che rappresentano un caposaldo per l’economia del settore alberghiero ed anche per le imprese.

Non poteva mancare un colpo alla “travel industry” che già sta soffrendo parecchio: tra i punti salienti nuovi limiti per bar e ristoranti, palestre e piscine sub judice per una settimana. Poi altre norme dedicate agli sport di squadra amatoriali e, dulcis in fundo, il paventato “coprifuoco” per i locali lasciando la “Pesca” ai sindaci per chiudere strade o piazze dove si sa, esistono assembramenti.
Palazzo Chigi approva anche il disegno di legge afferente al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2021 nonchè il bilancio per il triennio 2021-2023, una manovra da 40 miliardi trasmessa alla Commissione europea, nella quale sono state previste risorse economiche destinate ai settori maggiormente colpiti (udite udite, turismo compreso) la proroga degli ammortizzatori sociali per perdite oltre una determinata soglia e l’estensione del bonus vacanze fino a maggio.

Dal prossimo luglio si dovrebbe assistere ad una riforma per le famiglie con l’assegno unico, elargito anche ai lavoratori autonomi. Crediti di imposta per il Mezzogiorno, con la introduzione della fiscalità di vantaggio, con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023 con proroga per il 2021 del credito di imposta per gli investimenti nelle regioni.

Per chi avesse intenzione di assumere “under 35” azzerati per tre anni i contributi a carico delle imprese. E’ istituito un fondo da 4 miliardi a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza Covid, mentre è prorogata la moratoria sui mutui con possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia Pmi e da Sace.
Per la Cig Covid, proroga di alcune settimane, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Dulcis in fundo, la proroga fino al 31 dicembre 2020 della sospensione della notifica di nuove cartelle di pagamento, delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti.