Enrica Montanucci, agente di viaggio, personaggio dell’anno a TTG Travel Experience

Pragmatica, decisa, invidiata, solare, modesta, istintiva. Il personaggio dell’ anno 2020 è un’agente di viaggio di Roma, Enrica Montanucci, il cui unico merito, secondo le sue parole, è stato di “interpretare il grido d’aiuto di una categoria dimenticata”.
Così nasce un’avventura che potrebbe andare lontano...

Enrica Montanucci

TTG Travel Experience ha laureato, fra tanto grandi e celebrati nomi del turismo, da imprenditori a manager, da politici del turismo ad agenti di viaggio, proprio lei, come TTG Star 2020, il personaggio dell’anno.
Un anno che ha visto il crollo verticale delle attività di intermediazione delle agenzie di viaggio, (e dei tour operator, compagnie di navigazione, compagnie aeree…) una categoria quasi dimenticata da un governo che, proprio per la sua “capa tosta”, ha dovuto dare retta alle istanze che porta avanti.
Un successo che qualcuno si aspettava, ma altri non volevano attribuirle, arrivando anche a snobbarla, seppure un minimo di fair play, non solo nello sport, sarebbe sempre auspicabile.
Ma Enrica sorride e dice «non è un problema mio”.  Fra breve avremo la forma giuridica di Confederazione legalizzata e allora saremo al 100% in linea con quanto ci siamo proposti di fare».

La sua creatura è Maavi (Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio) «…un’associazione nata dalla protesta spontanea dei “dimenticati” – spiega sorridendo Enrica – che oggi conta 1800 aderenti in tutta Italia ( e aggiungiamo noi, molti più iscritti delle così dette Associazioni riconosciute) – Tutti volontari, amici e colleghi che sono nella mia stessa situazione di sofferenza con il turismo “in animazione sospesa” – prosegue – mi hanno aiutato ad attirare l’attenzione sulla nostra categoria, una delle più piegate dalla crisi. Certo in tv a Piazza Pulita, in Sky ed altre realtà invitavano me, ma non ne faccio una questione personale, bensì di gruppo».

Ma chi è Enrica? Da che background viene? E cosa farà da grande? Abbiamo cercato di capirlo fra un “congratulazioni” e un “te l’avevo detto”, una processione ininterrotta di sostenitori che dimostrano quanta breccia abbia fatto questa vulcanica signora capitolina nel settore, nello stand del “fairground”:

«La mia passione è il viaggio ma ho anche avuto una vita aziendale – chiosa sorniona – per 11 anni sono stata ad della Format System Network, quella che ha gestito il customer care di Trenitalia, 6 addetti quando abbiamo iniziato 3200 quando ho lasciato. Ma il viaggio è la mia passione, anche perché ho una laurea in Economia del Turismo. E proprio questa, la passione, metto in quello che faccio. Oggi sono una agente di viaggio a tutti gli effetti. Il futuro? Intanto diamo voce potente ad Maavi e andiamo verso la ricollocazione dell’adv nel sistema. Dobbiamo riprendere un ruolo che per via di un perverso sistema ci è stato tolto: consulenti, ago della bilancia, interfaccia fra mercato e operatori con azione ed umiltà. Il 28 febbraio ho chiesto ad altre realtà rappresentative di andare assieme ma non siamo stati considerati, ed oggi, mi pare, siamo la prima forza rappresentativa del settore agenziale, per numeri».

La modestia esce quando Enrica parla del da farsi. «Io non posso sapere tutto e per questo desidero ispirarmi e appoggiarmi a chi sa fare, ognuno nel proprio campo – spiega – Ho modelli di ispirazione cui chiederemo aiuto, come il mio grande amico, Danilo Curzi, ma soprattutto mi piacerebbe andare a trattare aiuti per il settore, con il governo, tutti uniti, tutta la filiera unita: questo si dovrebbe fare, non ognuno per conto proprio, perché il frazionamento non aiuta nessuno, viceversa agevola il non prendere in considerazione le nostre istanze».

Il nucleo di Maavi

Operativamente?
«Sposiamo appieno la filosofia del gruppo di tour operator a supporto delle agenzie appena nato, TOgether – prosegue Montanucci – ma credo che si debba arrivare alla modifica del sistema. Non ci interessa essere un network, un modus operandi che ha snaturato il nostro ruolo, ma riappropriarci della centralità distributiva. In tanti tour operator mi sono venuti a offrire condizioni mirabolanti (tutti tranne uno) ma non ci interessa, il nostro fine è diverso, tutelare la categoria, magari in sinergia con altre associazioni che stanno nella stessa barca».
Il futuro?
«Un progetto comune, la rivalutazione del ruolo dell’agenzia di viaggio e un’idea autofinanziata di un camper che per tutto novembre dovrebbe girare l’Italia per spiegare, cosa chiesta anche al MiBact (Lorenza Bonaccorsi) mediante uno spot finanziato dal ministero, il peso e l’importanza dell’agenzia di viaggio per il consumatore finale in termini di affidabilità e serietà. Poi, vedremo gli sviluppi di questo flagello, ma noi, vogliamo essere fiduciosi».

Per ora, in pochi mesi, il “personaggio dell’anno” è riuscita dove tanti altri non sono riusciti; e, questo, è già una grande vittoria.