International Year of Sustainable Tourism for Development 2017, at the International Tourism Fair of Spain, FITUR, 18 January 2017. Co-presenters Max Forster, CNN, and Raquel Martínez, RTVE.

Eventi: andava tutto così bene …poi è arrivato il covid

Per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE. Positivi tutti gli indicatori di un’industria che negli ultimi 5 anni ha conosciuto un costante percorso di crescita ma che oggi è chiamata ad affrontare una crisi senza precedenti.

La sesta edizione dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, l’unico studio di settore che dal 2015 monitora annualmente l’andamento del comparto, ricerca realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI è stata oggetto di dibattito fra gli stakeholder del settore che si sono confrontati sui prossimi scenari che si presenteranno alla meeting industry che sarà costretta ad affrontare cambiamenti radicali a livello globale, utilizzando nuove modalità di organizzazione e gestione di eventi e dei congressi, fino alla ipotetica normalizzazione della situazione sanitaria mondiale.
L’epidemia ha di fatto stravolto un’industria che negli ultimi 5 anni ha conosciuto una positiva e costante crescita, con un tasso di incremento medio del numero di eventi del 4,1% annuo. Anche il 2019 aveva rispettato il trend positivo, con tutti in territorio positivo i principali indicatori dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi.
Lo scorso anno in Italia sono stati realizzati 431mila 127 eventi(+2,3% rispetto al 2018) per un totale di 29milioni 101mila 815 partecipanti (+2,5%), 43milioni 398mila 947 presenze (+2,6%) e 613mila 842 giornate di lavoro (+2,8%).

Gli eventi della durata superiore ad un giorno hanno rappresentato il 28,7% del totale e hanno totalizzato 11milioni 994 mila partecipanti (+2,9% rispetto al 2018) e circa 29milioni 20mila  presenze (+1,3% rispetto al 2018), venendo a rappresentare il 10,3% delle presenze riscontrate da ISTAT presso il totale delle strutture alberghiere nel 2019.

Aziende, associazioni e istituzioni sono stati i principali promotori di eventi, assieme hanno prodotto il 94,6% del totale. Un dato interessante è che nel 2019 gli eventi promossi da associazioni (principalmente congressi) hanno incrementato il proprio peso percentuale raggiungendo il 25,3% del totale, mentre hanno diminuito il proprio peso percentuale gli eventi promossi da aziende (convention, meeting, lanci di prodotto) rappresentando una quota del 62,4% del totale.
Altalenante, nel tempo, invece, gli eventi promossi da enti e istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale: nel 2019 hanno continuato a crescere venendo a costituire il 12,3% degli eventi totali.

Per quanto riguardala provenienza geografica dei partecipanti, la maggioranza degli eventi (57,9%) si è svolta in ambito locale, cioè con partecipanti (relatori esclusi) provenienti prevalentemente dalla stessa regione della sede congressuale. Il 32,3% degli eventi ha invece avuto un orizzonte nazionale e il 9,8% internazionale, con una crescita di 1,7 punti percentuali rispetto al 2018.
Dei 431mila 127 eventi rilevati in Italia più della metà, il 57,6%, si è svolto al Nord, il 24,9% al Centro e il 17,5% nel Sud e nelle Isole, prevalentemente in alberghi, le location più utilizzate, (80,9%). Il 2,9% degli eventi si è svolto nei centri congressi che, però, hanno realizzato il più elevato numero medio di eventi per sede (139,2) e hanno concentrato il 13,2% delle presenze.
Le sedi fieristico congressuali e le dimore storiche, le prime hanno mantenuto invariata dal 2016 la quota di eventi ospitati (lo 0,4% del totale) mentre le seconde (abbazie, castelli, antiche locande e casali, palazzi storici, ville) hanno ospitato il 2,4% degli eventi.

Alessandra Albarelli – Pres. Federcongressi&eventi

«L’epidemia ha stravolto e continua a farlo le economie di tutti i paesi del mondo. Non c’è settore industriale che non sia chiamato oggi a individuare nuove soluzioni e nuovi paradigmi per affrontare una crisi senza precedenti – commenta la presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli – La meeting industry si è però subito attivata per dotarsi di regole e strumenti grazie ai quali garantire la sicurezza biologica di eventi e congressi. Abbiamo messo in campo competenze, professionalità ed energie: ora però è necessario che le istituzioni adottino misure straordinarie per sostenere le aziende di quello che è al contempo uno dei settori più colpiti dall’emergenza e il settore più strategico per garantire la ripresa economica, culturale e sociale dei paesi».

Vedremo come risponderanno le Istituzioni, sempre chiamate in causa, ma…