Il miglior enologo italiano? Il sardo Mariano Murru, delle cantine Argiolas

Sardegna, Sandalia, Ichnusa, Cadossene…chiamatela come volete ma è una terra meravigliosa dove la tradizione ha radici, e rami, puntati verso il futuro.
Una delle eccellenze del territorio è legata all’enogastronomia, ancorata ad un’esperienza millenaria rimasta gelosamente genuina e reale, eccellenza che in Italia, si può ancora apprezzare, e che ha nelle “cantine” come in altre produzioni alimentari un grande appeal, non solo per gli stranieri.

Una bella notizia per la cantine Argiolas: il direttore tecnico, enologo e anima “vinicola” dell’azienda, Mariano Murru, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dall’Associazione Vinoway Italia come miglior enologo del nostro paese. Un premio davvero prestigioso, ottenuto in un luogo, l’Italia, che non presenta una concorrenza “facile”, per cui, ancora più prezioso.
La  storia di Murru e a Argiolas inizia tanti anni fa, a fianco di Giacomo Tachis.
Mariano Murru, allievo del leggendario enologo toscano, è subito stato in grado di contribuire, con la sua inventiva, e capacità, all’ideazione e alla creazione del vino “ammiraglio” delle cantine, il prestigioso Turriga, e di tutta la moderna produzione di etichette Argiolas.
Oggi, Murru, è il volto tecnico della cantina di Serdiana; con passione si dedica allo studio e alla ricerca ai fini della valorizzazione dei vitigni autoctoni sardi. Proprio questo suo impegno di custode e ambasciatore dei vini di Sardegna ha contributo all’assegnazione del riconoscimento di Miglior Enologo del 2020.
Il premio gli verrà materialmente consegnato a Bari il 10 e 11 ottobre nell’ambito della quarta edizione della manifestazione Vinoway Wine Selection, dove verranno premiati i migliori professionisti del mondo del vino e le aziende che hanno raggiunto l’eccellenza.

Mariano Murru

«Sono emozionato ed onorato nel ricevere questo importante riconoscimento – chiosa Murru – un premio per tutti coloro che, con uno spirito come quello che mi piace mettere in questa “missione”, si impegnano giornalmente per il miglioramento della qualità dei vini della nostra terra portando lustro all’Italia nel mondo».

Murru non è nuovo a riconoscimenti di livello in quanto già fu riconosciuto miglior enologo sardo nel 2009.
Nel 2018 ricevette il Premio Giacomo Tachis e nell’arco degli anni ha partecipato a numerosi progetti di ricerca a livello italiano e internazionale, spaziando anche in altri settori dell’agroalimentare come olio, liquori e birre artigianali.
Il prestigioso Turriga Argiolas, blend armonico di quattro vitigni autoctoni sardi, Cannonau, Carignano, Bovale sardo e Malvasia nera, nacque dal genio di Giacomo Tachis, con il supporto proprio di Mariano Murru, suo allievo, che ha saputo raccogliere al meglio l’eredità del maestro mantenendo ai massimi livelli qualitativi la produzione delle cantine nel corso degli anni.
Argiolas è la storia di una famiglia, che da più di 80 anni è sinonimo di Sardegna nel mondo e autorevole punto di riferimento internazionale per i vini di qualità. Serdiana, nel cuore della campagna cagliaritana, è la sede storica dell’azienda, in cui tradizione, ricerca costante, scelte di gestione coraggiose e lavoro appassionato danno vita a vini pluripremiati a livello internazionale, citati nelle guide più prestigiose e presenti nei migliori ristoranti ed enoteche del mondo.
Valentina, Antonio e Francesca Argiolas rappresentano la Terza Generazione oggi operativa in azienda, sostenuti dal prezioso supporto dei genitori Franco e Giuseppe, sempre al loro fianco.