Imola: dalla F1 al mondiale di ciclismo, la pedalate è breve!

A Imola tutto è pronto per un evento che mai ci si sarebbe aspettati di vedere all’interno di uno dei più famosi circuiti automotociclistici, l’Autodromo Ferrari.

Dal 24 al 27 settembre, infatti, i Campionati del mondo di ciclismo su strada tornano in Italia grazie all’impegno della Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia Romagna, Federazione Ciclistica Italiana e il Comitato Organizzatore di Imola2020, che riportano la rassegna iridata all‘Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, una struttura che già 52 anni fa, nel 1968, aveva assegnato la maglia iridata a Vittorio Adorni.
Un particolare di quella impresa che tra il vincitore ed il secondo classificato, il maggior distacco mai registrato ai Mondiali, quasi 10 minuti! Una fuga di 230 chilometri iniziata con Rik Van Looy ed altri corridori, per poi affrontarne 90 in solitaria, prima di tagliare il traguardo a braccia alzate con 9’50” di vantaggio su Herman Van Springel.
Sarà proprio Vittorio Adorni, oggi 82enne, a battezzare il mondiale, memore della grande impresa che fu.

Vittorio Adorni vittorioso nel mondiale di Imola, 1968

Dal 24 al 27 settembre, quindi, i Campionati del Mondo di ciclismo su strada élite uomini e donne faranno base all’Autodromo di Imola, luogo che rappresenta l’Italia nella storia sportiva in tutto il mondo. Dopo la kermesse a pedali, sempre qui, si terrò il gran premio di Formula 1, il primo giorno di novembre, dopo 14 anni di assenza.
E’ il momento di Imola, evidentemente.

C’è entusiasmo per lo sport, in Emilia Romagna, (che non pensa solo a nutrirsi) e i Campionati mondiali di ciclismo a Imola, sono un risultato straordinario per tutti, gongolano in regione, inseriti in un calendario che nelle prossime settimane vedrà le due gare di Moto Gp a Misano Adriatico e il Gran premio di Formula uno, oltre a tantissimi altri appuntamenti da qui a fine anno, un po’ in tutte le discipline.
Una valorizzazione del territorio, anche sul piano turistico, attraverso lo sport, come fattore di coesione sociale e opportunità di crescita per i più giovani.
Dopo un 2019 già eccezionale coronato dalla 102^ edizione del Giro d’Italia, con la Grande partenza a Bologna e tante città coinvolte, un altro anno di grande sport.

Nibali prova il percorso mondiale


Imola e l’Emilia-Romagna sono da sempre terre di ciclismo, votate alla tradizione ciclistica, ai suoi valori e alla straordinaria potenza evocativa di forza di volontà e determinazione.
La regione è da sempre terra di ciclismo ed ha dato i natali a grandi campioni, da Ercole Baldini a Marco Pantani, passando per Vittorio Adorni. Qui si svolgono gare di grande prestigio e alcune delle più importanti Granfondo d’Europa.  Il trend positivo è confermato dai dati, con 500mila arrivi di turisti bike per un totale di circa 1,5 milioni di presenze, centinaia di hotel attrezzati e 8mila chilometri di percorsi e piste ciclabili per appassionati di bici e mtb.

I Campionati mondiali di ciclismo saranno anche un’occasione per (ri)accendere i riflettori su una regione accogliente ed ospitale per raccontarne al mondo tradizioni ed eccellenze.
La Food Valley con i grandi prodotti Dop e Igp, ben 44, record in Europa, la Motor Valley e i suoi marchi famosi in tutto il globo: Ferrari, Lamborghini, Maserati, Ducati, le città d’arte lungo la Via Emilia e la cultura nell’anno di Parma e delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, con il restauro della tomba del poeta a Ravenna. E ancora, l’Appennino con i suoi antichi Borghi e la rete di parchi nazionali e regionali che custodiscono uno grande patrimonio di biodiversità.

Per gli appassionati, le prove a cronometro élite uomini e donne si svolgeranno sullo stesso percorso di 31,7 km.Le gare in linea élite uomini e donne si svolgeranno su un circuito che misura 28,8 km per 550 metri di dislivello (5 volte élite donne per 144 km e 2.750 metri di dislivello, 9 volte gli uomini per 258,2 km e 4.950 metri di dislivello), con le salite Mazzolano (punte al 13%) e Cima Gallisterna (14%) a rendere le gare spettacolari e selettive: come grandi classiche per premiare grandi campioni.

E adesso, a pedalare!