Italia, sempre Italia, fortissimamente Italia

Il mantra delle vacanze, di chi se le può permettere per disponibilità di tempo e denaro, è questo, nell’estate peggiore per il panorama economico e turistico del nostro paese.

Alcune regioni hanno accusato molto poco i cali di flussi, rimpiazzando gli stranieri “assenti giustificati”, ed erano davvero tanti, con i turisti nazionali. Ad esempio la Puglia che in questo agosto denuncia il tutto esaurito.
“A luglio vi è stata una occupazione del 60% circa, per agosto in sold out, con cifre, addirittura, meglio del 2019” fa sapere Angelo Zazzera, referente per la Puglia di Property Managers Italia, l’associazione nazionale di categoria del turismo residenziale. Le richieste tendono a preferire ville che riscuotono più successo degli appartamenti. Il distanziamento in vacanza è anche questo. Ma chi prenota questo genere di alloggi? Italiani, come si diceva, in primis, ma arrivano in auto anche belgi, olandesi, tedeschi, austriaci. Le richieste sono per la maggior parte per le località di mare, ma grazie alle case vacanza si riscoprono anche i borghi e le città storiche. Cento strutture pugliesi hanno aderito all’iniziativa “Una casa per gli italiani”, lanciata nei giorni scorsi da Property Managers Italia, proponendo soggiorni con sconti dal 20% in su con l’inclusione di una polizza assicurativa sanitaria (grazie ad un accordo raggiunto da PMI con Europ Assistance Italia, la Care Company del Gruppo Generali), garanzie pensate per le famiglie provate dal lockdown e dalla crisi economica causata dalla emergenza sanitaria.

Le offerte sono disponibili sul nuovo sito www.rentinitaly.it, un progetto pilota creato da PMI come risposta completamente Made in Italy ai portali internazionali Booking.com, Expedia e Airbnb, veri fagocitatori di prenotazioni e flussi.
“Gli appartamenti, diffusi in maniera più capillare nei centri storici, fanno da volano turistico, contribuendo a valorizzarli. In parallelo si è sviluppato anche l’abusivismo, la solita piaga italiana, privo di garanzie sia etico morali che sanitarie. Con rentinitaly.it viene promosso un turismo residenziale di qualità con una gestione professionale” spiega ancora Zazzera, che sostiene anche il Cis, Codice identificativo della struttura, introdotto dalla Regione Puglia dal 1 luglio, per censire le strutture ricettive non alberghiere. “Questo, prosegue, aiuterà a far emergere l’illegalità.” Il progetto rentinitaly.it è pensato anche per aiutare un settore, quello del turismo residenziale, “che è stato tagliato fuori da tutte le misure prese a livello nazionale e locale” fanno sapere da PMI.