L’8 ottobre è la Giornata mondiale della vista

La Giornata Mondiale della vista è un’occasione importante per sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione delle malattie oculari. Ecco 5 curiosità relative alla nostra vista che, se conosciute, possono aiutare a capire come funzionano i nostri occhi e, in qualche caso, contribuire all’identificazione precoce di eventuali problematiche.

Alla nascita non abbiamo una vista perfetta, anzi, tutt’altro. Come spiega Arne Ohlendorf, Optometrista e Visual Scientist presso lo Zeiss Vision Science Lab di Tubinga (Germania), ci vuole un po’ di tempo prima che i nostri occhi e la nostra percezione del mondo si sviluppino pienamente. I bambini nascono con molti disturbi visivi e durante l’infanzia il corpo si equilibra e lo stesso vale per il potere rifrattivo, che è legato all’elongazione dell’occhio e ci consente di vedere chiaramente gli oggetti a distanza. 
I nostri occhi non sono in grado di distinguere subito colori e contrasti
L’acutezza visiva misura sostanzialmente con quale definizione si vede un’immagine: questa aumenta dalla nascita un po’ ogni mese fino a che all’età di tre anni è ben sviluppata e paragonabile a quella di un adulto. Quindi, il fatto che i bambini reagiscano bene alla vista dei loro genitori non dipende in realtà dalla loro visione chiara ma più dal fatto che riconoscono la loro voce e comportamento.


La visione normale si sviluppa tra i 6 e gli 8 anni
Il momento in cui si sviluppa una visione normale è chiamato emmetropia e solitamente si verifica tra i 6 e gli 8 anni. Un occhio emmetrope non richiede alcun aiuto visivo poiché necessita di assistenza per generare un’immagine nitida sulla retina quando si guarda lontano. Se qualcuno ha una disabilità visiva, l’emmetropizzazione non si verificherà e avrà bisogno di lenti da vista per correggere il difetto. Tuttavia, gli occhi non smettono di evolversi a 8 anni: nel tempo continueranno a svilupparsi, cambiare e invecchiare.
Guardare di tanto in tanto in lontananza aiuta a contrastare la progressione della miopia
Guardare lontano fa bene agli occhi, a prescindere dalla propria situazione visiva. La raccomandazione generale è di seguire la regola del 20-20-20: guardare un oggetto a 20 metri di distanza per 20 secondi e ripetere l’azione ogni 20 minuti. Numerosi studi hanno inoltre confermato che la luce naturale è un fattore particolarmente importante: esporsi alla luce naturale per due ore al giorno può contribuire a rallentare la progressione della miopia. Ma ricordiamo che la luce naturale non è esente da rischi: l’esposizione ai raggi UV può infatti causare danni a lungo termine, per questo è bene proteggere i propri occhi anche in autunno e inverno.


I nostri occhi non sono nati per la tecnologia
È stato stimato che trascorriamo circa 5 ore al giorno davanti ai monitor di smartphone, tablet e computer, tutti i giorni. Guardiamo lo schermo dei nostri telefoni cellulari circa 80 volte al giorno e i trend sono in aumento: è evidente che questi stili di vita iper-connessi rappresentino una grande sfida per i nostri occhi. Per questo motivo è fondamentale prendersi cura del proprio benessere visivo partendo dalla prevenzione e facendosi consigliare da un esperto della visione per la scelta delle lenti che più si adattano al proprio stile di vita.