La decima estate di Movimënt : storia di un’idea vincente in Alta Badia

Mai come quest’anno la montagna estiva è stata una meta nel mirino dei turisti, anche stranieri, che certo non hanno abbondato. Le idee pagano…vero Andy Varallo?

Nel 2004, Andy Varallo, nipote del Cavaliere del Lavoro Erich Kostner e figlio dell’ex discesista azzurro Marcello Varallo, si dedicò a gestire il gruppo Skicarosello Corvara Consorzio, la realtà degli impianti di risalita, parte sempre più importante della geografia turistica montana.
Necessari per lo sci e la stagione invernale, destinatari di grossi investimenti, sono divenuti sempre più fondamentali nel turismo estivo per la crescita della montagna. E qui nasce l’idea geniale, dieci anni fa: il prodotto “Movimënt” sull’altopiano dell’Alta Badia, con zone ricreative, parchi gioco e infrastrutture a monte delle principali cabinovie gestite dal Consorzio.
L’idea nasce da questo giovane manager, che passeggiando sul “panettone” a Piz La Ila in primavera, verso maggio notò la calma irreale, priva di neve e sciatori. Da lì l’intuizine che d’estate, ancora più che d’inverno, l’altopiano tra La Villa, San Cassiano e il Pralongià, il Boè, poteva essere un altro luogo ideale per godere della bellezza delle Dolomiti.
Un luogo unico per tutte le attività sportive, dove far giocare i bambini, divertirsi e rilassarsi, un luogo che per la sua morfologia è adatto per far vivere appieno l’unicità dell’Alta Badia.
Insomma dal “ladino” al latino il passo è breve: “mens sana in corpore sano”!

E così, in attesa della neve, si è chiusa la decima stagione delle idee di Movimënt. Da qualunque impianto si arrivi è stato possibile godersi i monti a di Piz La Ila, Piz Sorega e Col Alt, arrivando in pochi minuti nel cuore di Movimënt, dove si trovano una rete di sentieri con morbide pendenze percorribili a due ruote con le e-bike noleggiabili in quota o a valle se non si dispone della propria. Gli amanti del downhill hanno trovato Bike Beats, percorsi flow in terra o sabbia battuta organizzati in base al livello di difficoltà. A Piz Sorega c’è Cör, cuore in ladino, una serpentina ripida e ricca di salti, waves, paraboliche e muri, contrassegnata dal colore rosso. Sempre da Piz Sorega partono anche Ödli, occhi, il percorso verde, tecnicamente un po’ più semplice, estremamente panoramico, e Mans, ovvero mano, il trail inaugurato quest’anno, molto tecnico. Dove Cör e Ödli si uniscono nasce il percorso blu, Avëna, che come una vena conduce fino a valle. A Pralongià, Fel, fiato in ladino, scende fino a Passo Campolongo. I percorsi vedono i due pumptrack come antipasto per il warm up, con caratteristiche differenti: il primo e al Piz Sorega, vicino al punto di partenza di molti trail, che grazie alle gobbe strategicamente posizionate lungo il tracciato dà velocità senza bisogno di pedalare, per esercitare equilibrio e riflessi.
Il secondo è a Piz La Ila, completamente in legno e adatto a bambini ed adulti.

Tra una discesa e l’altra  tappa obbligata in uno dei rifugi disseminati nel parco per gustare, magari in terrazza o sui prati, un ghiotto spuntino o un piatto locale: non mancano i menù e le ricette specialmente studiati per gli atleti in cerca di ristoro ed energia. Fra tutti spicca il “leggendario” Club Moritzino, una sosta anche un po’ mondana, obbligata, sebbene in abbigliamento tecnico!
Con o senza guida si può fare il Sellaronda MTB Tour, uno dei circuiti più belli delle Alpi, intorno alle cime delle Dolomiti e al gruppo del Sella, tra single trail, sentieri e strade forestali.

Quest’anno, infine, il parco dell’Alta Badia ha escogitato, per venire in contro alle esigenze dei biker, una nuova formula di abbonamento, la Movimënt Daily Card che ha permesso di utilizzare, durante il giorno, tutti i nove impianti dell’area. In questo modo ci si sposta agevolmente all’interno di Movimënt, passando da un trail all’altro e moltiplicando il divertimento.

Adesso, neve, e appuntamento al 2021!