L’altra Metà; Renga in tour.

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Si intitola L’altra metà come il suo ultimo album il tour che vede Francesco Renga protagonista sui palcoscenici italiani in un nuovo tour. Il concerto mixa sapientemente gli inediti dell’album con i più grandi successi della sua carriera in un’alternanza dal ritmo coinvolgente. 

Lo stile di Renga, emerge in modo cristallino sia dalla proposta musicale che dal concept di scena caratterizzato da cinque parallelepipedi di materiale riflettente che in alcuni momenti del concerto creano dei giochi di luce dai quali non si può rimanere indifferenti, come, non a caso, durante l’esecuzione del brano Nuova Luce.

Il tour è una lunga escursione nei territori musicali cari al cantautore che ripropone i brani della sua fortunata e longeva carriera solista; ma non solo. L’introspezione personale rende il concerto un vero e proprio viaggio personale portato nel contesto di un teatro, mentre i brani dell’ultimo album, raccontano i sentimenti in modo completo, non oscurando nessun aspetto della vita, anzi mettendoli tutti in primo piano.

Oltre alla dolcezza cantautorale e ai brani intimi, il tour porta in primo piano l’altra anima di Francesco Renga, qulla rock delle origini. E il concerto non manca di energia alternando momenti pop ad altri rock; la scaletta, varia e ricca di ballad, ha visto suoni forti e diretti, mescolati con dolci medley, alcune ballad e sop momenti di profonda emozione come quelli in cui sono risuonate le note di Ancora di lei Angelo, brani che da sempre raccontano e mettono a nudo l’anima più intima del cantante. Non sono mancati i suoi brani più recenti come Aspetto che torniPrima o poi, L’odore del caffè e L’unica risposta, ovvero tutte canzoni che rappresentano per Renga nuove sonorità, nuove forme musicali e un nuovo modo di comunicare rispetto al passato, per arrivare a chiudere il concerto con l’ultimo singolo: Normale.

Un applauso a parte lo meritano la band che accompagna Renga in tour, valorizzando e completando con grinta e dolcezza le sonorità renghiane ovvero Fulvio Arnoldi (chitarra acustica e tastiere), Vincenzo Messina (pianoforte e tastiere), Stefano Brandoni (chitarre), Heggy Vezzano (chitarre), Phil Mer (batteria) e Gabriele Cannarozzo (basso). Andrea Vigentini, giovane cantautore già chitarrista e corista di Ermal Meta e autore di alcuni testi di Nek, ha invece aperto il live con una performance che già introduceva alla ricchezza delle due ore successive.