Le meravigliose dimore storiche italiane aperte al pubblico il 4 ottobre

L’Italia, si sa e lo sanno bene gli stranieri che cercano di acquistare casa nel nostro territorio, è un paese di dimore storiche, inserite in contesti a dir poco favolosi. L’ASI (Associazione dimore storiche) apre le porte di molte di esse.

Siena, villa La Foce

Torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, domenica 4 ottobre, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Saranno oltre 250 tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini lungo tutta la penisola le “magioni” che apriranno gratuitamente le loro porte per accogliere nuovamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici della storia e del patrimonio artistico e culturale italiani.

Castello di Montegiove, Montegiove, Terni

Un’edizione molto speciale, quella 2020, non solo per il periodo ma soprattutto perché, giunta al decimo compleanno, arricchita dalla collaborazione con la Federazione Italiana Amici dei Musei (Fidam) e l’Associazione Nazionale Case della Memoria. La Giornata sarà quindi occasione per sensibilizzare sul ruolo che le dimore storiche, raccolte in un’unica rete che dà vita al più grande museo diffuso su tutto il territorio, hanno avuto nel passato e continuano ad avere oggi, non solo sotto il profilo socio-culturale, ma anche economico.

Castello Muro Lucano, Potenza

Queste splendide residenze d’epoca, sono spesso il principale elemento di attrazione nei confronti dei turisti italiani e stranieri per i piccoli borghi, oltre che per le rinomate città d’arte.
Secondo un recente studio della Fondazione Bruno Visentini, il 54% di questi immobili si trova in Comuni sotto i 20.000 abitanti e, in particolare, nel 29% dei casi in borghi sotto i 5.000 residenti. Realtà che, quindi, in molti casi hanno sviluppato e alimentato nel tempo un tessuto socio-economico strettamente connesso con la vita e la storia di queste dimore.

Palazzo di Domenico Mondo, Capodrise, Caserta

La Giornata Nazionale ADSI, perciò, vuole anche essere l’occasione per ricordare il ruolo di tutte quelle figure professionali, dagli artigiani ai restauratori, dai giardinieri ai maestri vetrai, che affiancano i proprietari custodi di questi beni e senza le quali non sarebbe possibile garantire la corretta manutenzione delle dimore storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le adornano.
Saranno numerose e varie le iniziative promosse dai proprietari sul territorio, da mostre a concerti e spettacoli teatrali, per intercettare le esigenze del pubblico di ogni fascia d’età, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza.