L’ENIT RILANCIA IL CONGRESSUALE: INVESTIMENTI E WORKSHOP



Con le nuove disposizioni emanate nel DPCM è possibile che ripartano le fiere.

L’ENIT di Giorgio Palmucci, investe sulla promozione del turismo che assomma lavoro e divertimento. Infatti, per fronteggiare questa fase di incertezza darà vita, a partire da ottobre, workshop in ben 12 paesi: Austria, Canada Cina, Corea del Sud, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e USA per amplificare la promozione di mice, lusso, leisure e active tourism.
Per gli eventi successivi, l’ente di promozione del turismo italico ha puntato su specifici segmenti e mercati, tra cui mice e wedding, a novembre. 
In Europa, dove si concentra il maggior numero dei paesi consolidati in termini di flussi turistici verso l’Italia, Enit ha concentrato le attività di promozione nei singoli mercati puntando sulla crescita a valore e come obiettivi primari la sostenibilità, l’innovazione e la destagionalizzazione.
Il congressuale è un settore in forte espansione e cruciale per l’Italia; già da tre anni l’ente ha ripreso ad investire impegnando il 70 per cento delle risorse nel leisure ed il 30 della promozione all’estero dell “’Italian mice”. 
Un settore trainante: nel 2019, la spesa totale media per meeting è stata di quasi 11 miliardi di dollari, esclusi gli investimenti spin-off e lo sviluppo economico.

Giorgio Palmucci

L’Italia ha ancora memoria del suo posizionamento pre Covid nella classifica mondiale del turismo congressuale, dove era ben salda fra i primi sei paesi al mondo con 550 meeting internazionali nel 2019 (fonte ENIT su dati ICCA) con una crescita del 5,4% sul 2018.
La nostra penisola superava Cina (539), Giappone (527), Paesi Bassi (356), Portogallo (342), mentre si classificava dietro agli USA (934 meeting, ma lì la filosofia del mice è ben più radicata), Germania (714), Francia (595), Spagna (578) e UK (567).
La medicina (17%), la tecnologia (15%) e la scienza (13%) sono i tre temi di meeting internazionali più popolari e, a conti fatti, i viaggi legati a congressi raggiungono 874 milioni di euro (+7,2% sul 2018) coprendo il 15,1% del totale speso dagli stranieri per motivi d’affari.

Forza, è il momento di ripartire perché l’Italia, non dimentichiamolo mai, piace!