Lo chef Marcattillii a Bologna insieme a Cristian Mometti e Gino Fabbri per una serata speciale il 26 ottobre

A Bologna se dici “Baglioni” non pensi a un cantante; è l’hotel più importante, celebrato, storico, maestoso. Oggi il 5 stelle lusso bolognese, che ha assunto il nome di Majestic, già si prepara all’inverno, accogliendo lo chef Valentino Marcattilii del celebrato San Domenico di Imola, per un appuntamento in cui le eccellenze dell’Emilia Romagna si alterneranno nella sala degli affreschi del ristorante “I Carracci”.

Al Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, lunedì 26 ottobre, si terrà una serata dedicata alle eccellenze dell’Emilia Romagna: il ristorante I Carracci ospiterà Valentino Marcattilii del San Domenico di Imola, due stelle Michelin, locale di grande prestigio che lo chef ha guidato verso il successo internazionale e a cui ha dedicato il suo libro «Il San Domenico, la mia vita».

Tra le pagine, scritte insieme al giornalista Mauro Bassini, con la prefazione di Massimo Bottura, emergono, indissolubilmente legate, la storia di Marcattilii e quella del celeberrimo locale, due stelle Michelin di Imola, creato dal compianto Gianluigi Morini. Il volume è l’ideale proseguimento di “Il San Domenico di Imola. Ricette e segreti di un cuoco tra le stelle”, il libro di Massimiliano Mascia, uscito a dicembre 2018.
L’esclusivo appuntamento, ideato e promosso da Edizioni Minerva, per presentare il libro, prosegue con un originale menù a 4 mani realizzato da Valentino Marcattilii e dallo chef di casa Cristian Mometti, con la speciale partecipazione del Maestro Pasticcere Gino Fabbri.

Valentino Marcattillii

Il menù spazia infatti dalle entrées – pasticcio di fegato d’oca tartufato per il San Domenico, baccalà mantecato con chips di polenta al nero di seppia e cannella per I Carracci – alle code di mazzancolle in crosta di corn flakes, preparate con spinaci al sesamo e mousseline alla soya, del San Domenico.
È sempre Marcattilii a firmare il primo, proponendo la ricetta più iconica del suo ristorante – depositata alla Camera di Commercio – l’uovo in raviolo “San Domenico” in burro di malga, parmigiano dolce e tartufo di stagione. Mometti risponde con l’anatra: il petto, precisamente, con mille foglie di patate al timo, pere allo zafferano e rabarbaro.

Il gran finale riserverà agli ospiti una sorpresa, con l’opera del Maestro Pasticcere Gino Fabbri. I vini in abbinamento sono il frutto del lavoro della Famiglia Ceretto di Alba in Piemonte, wine partner dell’evento.