Modena City Ramblers

I Modena City Ramblers  e il loro combat folk scelgono la città di Mondovì (CN) per la data zero del tour, che li vedrà protagonisti dei principali teatri italiani.

Mondovì non è stata una scelta casuala. Il piccolo teatro si presta bene a raccogliere il frutto di una storia cominciata oltre vent’anni fa con l’album acustico Raccolti (1998). Ed è proprio a quei suoni che la band ha voluto tornare. Un sound originale, grezzo, impattante e forte di una strumentalità ricca come pochi gruppi in Italia sono in grado di esprimere. Una polivalenza strumentale che fa di loro prima di tutto dei grandi musicisti e poi dei comunicatori. 

Da Mondovì e per tutto il tour i Modena riproporranno proprio quel suono così particolare che li ha caratterizzati agli esordi; ed eccoli quindi nella riproposizione dei loro più celebri cavalli di battaglia, eseguiti in una speciale versione teatrale, suggestiva ed intima.

Dopo un biennio con Mani come rami, ai piedi radici, del  2017 e Riaccolti pubblicato nel 2018, che li ha portati a suonare in oltre 210 date su tutto il territorio nazionale, il Riaccolti in teatro tour è un momento di catarsi dei Ramblers e ritrovarsi. Tra loro, con la loro musica, con i fans. La dimensione del teatro elettrizza particolarmente il gruppo che, come da loro ammissione, su questi palchi raccolti sentono suonare i loro brani suonano in un modo del tutto particolare. E il pubblico percepisce questo senso di trascendente e di intimità condivisa in modo diverso e sorprendente.

La scaletta a Mondovì è stata varia e ritmata; note indiavolate di gighe irlandesi rilette in chiave rock, e poi ancora tanti altri ritmi folkloristici, spaziando dall’amore per la musica irlandese all’attitudine punk degli esordi. Dalla Patagonia al Messico, dai ritmi cubani alla patchanka, dalle suggestioni della Resistenza italiana alle parole di Gabriel Garcia Marquez, il gruppo ha guidato il pubblico in un lunghissimo itinerario di viaggio, arricchendo il sound di tantissime esperienze e aggiungendo al loro bagaglio infinite divagazioni su un ritmo che non è solo musica ma vita.