My sweet veg. Il concorso di pasticceria veg golosa e salutista.

C’è chi la sceglie per motivi etici, chi per motivi salutistici, chi per tradizione famigliare, chi per moda, chi perché semplicemente ama preferisce verdure a proteine. In ogni caso, è una delle tendenze in cucina da alcuni anni, che piaccia o no, rispetto a una bella bistecca alla fiorentina con un rosso corposo. Ognuno faccia le sue scelte; a tavola per fortuna c’è ancora spazio per tutti. In televisione, ormai in ogni format, non per nulla la cucina vegetale o quella vegana hanno trovato pari dignità con quella onnivora considerata tradizionale.

Per questo, nasce My Sweet Veg, il nuovo concorso di pasticceria veg golosa e salutista che The Vegetarian Chance propone per il 2020 a Milano il 25 ottobre nei prestigiosi spazi della Triennale. A condurre questo evento unico nel suo genere su scala internazionale sarà Pietro Leemann con Jenny Sugar, mentre la settima edizione del concorso di cucina è stata programmata invece per maggio 2021. 

La pasticceria a base vegetale fatica a guadagnare spazio sul mercato. I motivi sono diversi e sono legati a una tradizione dolciaria molto radicata e conservatrice, alle scuole di pasticceria poco innovative, al pubblico troppo assuefatto a gusti omologati, zuccherini e cremosi. Esiste infine anche il problema della qualità poco salutare e poco entusiasmante di gran parte dei dolci vegani reperibili sul mercato fatti salvo i gelati, per i quali esisteva già una tradizione di ricette senza latticini e uova.

La sfida di The Vegetarian Chance dunque, si preannuncia non facile; ma rappresenta un’opportunità per chi ha già provato, sta provando o vuole provare a cimentarsi nel creare una nuova pasticceria, che si modelli su un’epoca nella quale i dogmi gastronomici sono rimessi in discussione in nome della sostenibilità e della salute.

Il bando per la partecipazione al concorso è stato lanciato in questi giorni ed è rivolto a pasticcieri professionisti di ristoranti, titolari di proprie attività, autonomi e amatori. Ogni partecipante dovrà presentare una ricetta originale, motivata, raccontata, comprensiva di tutti gli ingredienti e corredata di foto o disegno. La ricetta non dovrà contenere prodotti animali e additivi. Il dolce dovrà essere biologico e integrale, compresi la dolcificazione, i grassi e le farine.

 I finalisti prescelti saranno dieci e dovranno venire al Festival con i loro dolci già confezionati. A giudicarli saranno due giurie. La prima professionale, presieduta da Pietro Leemann, chef stellato del Joia di Milano, la seconda formata dal pubblico e coordinata da Gabriele Eschenazi, giornalista con la passione per il cibo di qualità che lui stesso definisce “una sorta di “fissazione” congenita”.

Pietro Leemann. Photo © by Alessandra Tinozzi

I parametri di giudizio della giuria saranno: idea del piatto e ricerca (10%), estetica nella forma e nell’abbinamento dei colori (10%), Gusto (25%), Salubrità, semplicità e purezza nelle preparazioni e nelle cotture (15%), Valore alimentare, integrale e nutrizionale (20%), Sostenibilità ambientale (10%), Vitalità (10%). Il testo completo del regolamento si può leggere al link:https://thevegetarianchance.org/il-concorso .

My sweet veg non sarà però l’unico evento che si svilupperà durante un’intera giornata alla presenza del pubblico. L’accesso sarà gratuito e adeguato al rispetto delle norme di sicurezza in vigore in quel periodo.

Il Festival proporrà inoltre momenti di cultura e dibattito su sostenibilità, salute e difesa dell’ambiente, temi intrinsecamente legati all’alimentazione. Al mattino è previsto un incontro con rappresentanti di Cambiamo l’Agricoltura, coalizione della quale The Vegetarian Chance fa parte insieme ad altre 51 associazioni. A seguire show cooking e un dibattito con brevi interventi e quindi, in stile TED talk, il tema La sottile linea verde, evocativo di quanto il nostro rapporto con la natura sia in bilico e debba essere gestito con rispetto e lungimiranza. 

Maggiori dettagli sul programma saranno forniti in successivi comunicati stampa  su cui vi terremo aggiornati. 

I parametri di giudizio della giuria saranno: idea del piatto e ricerca (10%), estetica nella forma e nell’abbinamento dei colori (10%), Gusto (25%), Salubrità, semplicità e purezza nelle preparazioni e nelle cotture (15%), Valore alimentare, integrale e nutrizionale (20%), Sostenibilità ambientale (10%), Vitalità (10%). Il testo completo del regolamento si può leggere al link:https://thevegetarianchance.org/il-concorso .

My sweet veg non sarà però l’unico evento che si svilupperà durante un’intera giornata alla presenza del pubblico. L’accesso sarà gratuito e adeguato al rispetto delle norme di sicurezza in vigore in quel periodo.

Il Festival proporrà momenti di cultura e dibattito su sostenibilità, salute e difesa dell’ambiente, temi così intrinsecamente legati all’alimentazione

Al mattino è previsto un incontro con rappresentanti di Cambiamo l’Agricoltura, coalizione della quale The Vegetarian Chance fa parte insieme ad altre 51 associazioni. A seguire show cooking e un dibattito con brevi interventi a seguire stile TED talk sul tema La sottile linea verde, evocativo di quanto il nostro rapporto con la natura sia in bilico e debba essere gestito con rispetto e lungimiranza. Maggiori dettagli sul programma saranno forniti in successivi comunicati stampa.