Niccolò Fabi. La musica si fa poesia.

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Niccolò Fabi. Un nome nella canzone italiana d’autore che significa classe, qualità, attenzione a un fraseggio che va al di là della musica per diventare poesia. Non per nulla il nostro è laureato in filologia romanza e ha imparato a gestire con abilità affabulatoria la ricchezza della lingua italiana. Le sue canzoni diventano così un manifesto poetico oltreché un modo per comunicare in musica. 

La chiave di congiunzione tra testi e musica, negli ultimi lavori è stata alla fine trovata grazie al contributo di Costanza Francavilla in tre brani (Amori con le ali, che rappresenta l’embrione della sperimentazione sonora cercata nel nuovo album, Nel blu e A prescindere da me), e di Roberto Angelini e Pier Cortese, che non a caso sono sul palco con Niccolò anche in tour. Se a livello sonoro l’anima minimal di Fabi si colora di nuove sfumature, a livello testuale l’introspezione lascia spazio a riflessioni più generali sul contesto politico e sociale della nostra epoca che pare perdere di vista umanità e condivisione. 

E invece lui in questi sentimenti ci si immerge, attinge e crea. Fabi nei suoi testi è maestro nel giocare con il tema del ”lo sono un altro” o ”tu sei un altro me”, ovvero l’archetipo dell’empatia, da sempre uno dei più nobili tra i sentimenti umani. Ed è proprio su queste costruzioni visive e semiotiche che si sviluppa ‘lo sono l’altro’. Il testo del brano, spiega Niccolò Fabi, è quindi disciplinato da una sorta di grammatica esistenziale, fatta da semplici ed universali regole volte all’immedesimazione emozionale.

Adesso Niccolò è di nuovo in tour, accompagnato dalla sua band; e continua a collezionare successi su e giù per la Penisola. Nella tappa di Torino al Teatro Colosseo, ad attenderlo c’era una platea entusiasta e pronta a godersi un viaggio emotivo di quasi due ore.

Il palco davvero suggestivo con multischermi e led verticali si illuminava di colori, forme, oggetti, paesaggi naturali e umani in un continuum con le canzoni durante la loro esecuzione. I brani del nuovo disco, suonati uno dietro l’altro in apertura, hanno rappresentato il nuovo stile, caratterizzato da una produzione più innovativa e sperimentale rispetto agli album precedenti (grazie anche alla collaborazione avuta appunto con Costanza Francavilla per la parte elettronica), pur rimanendo fedele all’identità di Fabi.

Durante il live il cantautore non ha dimenticato di omaggiare ovviamente i suoi vent’anni di carriera coni brani più famosi come Una buona idea, Costruire oltre ai cavalli di battaglia Vento d’estate, Il negozio d’antiquariato e Lasciarsi un giorno a Roma.

Una scaletta quindi completa ed equilibrata che ha saputo rendere intima l’atmosfera di un live dove sentimenti, idee ed emozioni sono state sussurrate dolcemente ai tanti presenti e poi chiuse nell’anima, nel cassetto dei ricordi.