Roma vista con la “street art”: nuovi occhi per la città Eterna

In tempi di incertezza, vince l’inventiva. Un esempio di come si possa trasformare la passione in un momento di “lavoro” cercando di unire l’utile al dilettevole. Insomma se hai una passione la devi coltivare e magari farla diventare un driver lavorativo. La teoria è semplice. La pratica ce la spiega un appassionato di “street art” che di mestiere fa il tour operator e ha dato corpo all’idea.

Roberto Morgi, direttore commerciale di TiBiWorld, agenzia di viaggi e tour operator capitolino, di nicchia ha coniugato la propria passione, per la fotografia e la “street art” creando un prodotto dedicato all’ “incoming” perfetto per esplorare una Roma differente. La capitale offre, di certo, storia millenaria e architettura che ha attraversato 3 millenni, angoli suggestivi e accattivanti, luoghi cari alla cinematografia mondiale (l’ultimo film che ha visto Roma protagonista è stato “Mission impossible 7” ma anche nuove frontiere esplorative e molto altro.

Guido Van Helten, Tor Marancia

Il 3 dicembre, infatti, sarà possibile scoprire la Street Art capitolina.
«Visiteremo due quartieri storici di Roma per conoscerne alcune sfaccettature, parlarne assieme e per trascorrere un momento conviviale in totale sicurezza – racconta l’ideatore del tour – La passeggiata è affidata ad una guida e, per l’occasione, si incontrerà uno street artist».
Dal primo mattino si inizierà la visita tra i vicoli di Trastevere, quartiere noto per le trattorie tradizionali, le birrerie artigianali e per la “movida” serale, adesso da tenere lontana…però!
«La street art sembra ormai avere una casa ben definita qui – spiega Morgi – artisti e writers di tutto il mondo, quando passano in città, lasciano la loro “impronta” tanto che troveremo stencil, poster e tag un po’ dappertutto. Due in particolare saranno gli artisti ai quali verrà data la caccia: il francese Christian Guemy in arte “C215” e l’italiano “About Ponny”. I street artist hanno in comune proprio la particolare tecnica dello stencil associato allo spray. Guemy ha soggiornato a Roma ad agosto ed ha lasciato alcuni suoi lavori, Ponny invece ad ottobre per la mostra al Chiostro del Bramante».
Dopo la pausa ristoratrice da Trastevere ci si sposterà a piedi al quartiere Ostiense arrivando a Via del Porto Fluviale. Questa è una delle principali zone di Roma dove trovare murales, nonché la prima della capitale dove si è diffusa la street art in maniera legale e in formato così “gigante”.

«A Trastevere sarà possibile incontrare Riccardo “Beetroot”. Il suo percorso nella “street” inizia nel 2009, lavora da subito al personale progetto chiamato Picture Crossing che è unico nel suo genere, ossia lasciare le proprie opere su tela od altri supporti per strada, al loro destino – conclude Morgi – Chiunque è quindi libero di appropriarsene liberamente per poi a loro volta decidere le sorti dell’opera. Riccardo sperimenta inoltre il mix tra stucco ed acrilici spray per poi essere modellati con il trapano per ottenere un risultato materico e poliedrico. Assieme a Beetroot e alla guida gireremo per il quartiere alla scoperta di opere di street artists quali Blu, Iena Cruz, Agostino Iacurci, Axel Void. Si arriva infine a Via dei Magazzini Generali per ammirare gli storici lavori di JB Rock, Sten & Lex ed un pò più recenti di Omino71 & Mr. Klevra».

Un bel modo per scoprire un’altra Roma!