Sul Lagazuoi si celebra Lino Lacedelli e la conquista “cortinese” del K2

Il 31 luglio del 1954 Cortina “conquistava” il K2, grazie alle gambe di uno dei suoi Scoiattoli, Lino Lacedelli, primo scalatore al mondo a toccare la cima, assieme ad Achille Compagnoni.

Questa impresa, epica, si celebra al Lagazuoi Expo Dolomiti, quattro sale nella struttura di arrivo della funivia omonima, a metà strada tra Cortina d’Ampezzo, la Regina delle Dolomiti, e l’Alta Badia, punto di accesso al Parco Naturale delle Dolomiti ampezzane e al Parco Naturale di Fanes Senes Braies.
Tutto intorno, una distesa di guglie e torrioni di roccia e una vista che spazia tra le più famose vette del mondo, che al calar del sole si tingono di rosa. Quale scenario migliore per rendere omaggio a quella impresa leggendaria?

Lino Lacedelli, lo scalatore cortinese che ha conquistato il K2

Il K2, la montagna al confine fra Pakistan e Cina, così chiamato perché è la seconda vetta del massiccio del Karakorum, è protagonista dopo 66 anni dalla conquista, di una mostra nelle 4 sale del Lagazuoi expo, a 2.273 metri, un racconto, con immagini e testimonianze, di un’esperienza vissuta in condizioni estreme, intitolata “K2, Sessant’anni dopo”, con cui nel 2014 è stata celebrata la conquista della vetta.

Al centro delle Dolomiti patrimonio dell’Umaintà, sorge una delle gallerie espositive più in alta quota al mondo, uno spazio innovativo, un osservatorio privilegiato sul mondo della montagna e un polo espositivo di valenza internazionale, con il vantaggio di favorire una visione d’insieme, con l’orizzonte che si dilata e si estende in ogni direzione. E qui, la montagna diventa il luogo della riflessione, della sintesi e della rielaborazione costante del rapporto tra uomo e natura.

Il K2, visione notturna del campo base

Il Lagazuoi fa parte del comprensorio Dolomiti Superski, il carosello sciistico più grande del mondo, ed è collegato alle piste di Cortina e dell’Alta Badia, che in inverno diventano il regno della neve, con piste sempre perfette, tra le quali l’ Armentarola, una delle più panoramiche delle Alpi.
In estate, si trasforma nel bengodi di escursionisti di ogni livello, alla scoperta di falesie, ferrate, vie di arrampicata, facili sentieri panoramici, come quello fino alla croce di vetta, o itinerari più impegnativi o percorsi da mbk. E anche la storia qui presenta il conto, con percorsi che si snodano tra trincee, camminamenti e gallerie nel più esteso museo all’aperto della Prima Guerra Mondiale, a memoria di quanto accadde.

Il Lagazuoi

Lagazuoi Expo Dolomiti è un progetto che porta la cultura, la storia e l’arte in alta quota, dove il paesaggio non è solo una cornice, ma un “moltiplicatore” naturale di tutti i sensi. In questo modo le Dolomiti diventano sede ideale di mostre temporanee dedicate alla fotografia, all’arte del passato e a quella contemporanea, alla storia e alla preistoria del territorio, senza dimenticare eventi, approfondimenti, esposizioni e progetti in collaborazione con altre località e realtà con la montagna, colta in tutti i suoi aspetti, in un’ottica trasversale tra attualità e ricerca scientifica, artistica e storica al centro di tutto.

La struttura fu inaugurata il 2 febbraio 2018. E’ operativa da dicembre ad aprile e da maggio ad ottobre, avamposto culturale dedicato al rapporto tra uomo e montagna, con un focus speciale sulle Dolomiti. Il progetto architettonico appartiene allo Studio Scuderi e Associati (Cortina d’Ampezzo) e sul progetto strutturale dell’ingegnere Roberto Pegorer (Treviso), con il coordinamento generale e la direzione lavori dell’ingegner Stefano Illing (Cortina d’Ampezzo) e altro non è se il rinnovamento di un magazzino, trasformandone però la funzione in un laboratorio permanente di idee ad alta quota.

Lagazuoi Expo Dolomiti,

Il complesso si sviluppa su tre piani con ascensore panoramico e dispone di quattro sale espositive (264mq) di cui una sala congressuale (fino a 50 persone), una lobby, coffee bar e terrazza panoramica (80 persone).