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Chi non ricorda la giovane e intraprendente Laura Ingalls protagonista della serie “La casa nella prateria”? Forse non tutti sanno che Laura Ingalls è esistita davvero ed è stata una scrittrice prolifica che ha saputo descrivere l’essenza della vita dei primi coloni nelle terre del Dakota.

Per gli appassionati della serie, alla ricerca dell’atmosfera dell’America descritta dalla scrittrice e ritratta nella famosa serie televisiva, non c’è luogo migliore di De Smet nel South Dakota.

In questi territori nel 1880 nacquero numerosi insediamenti di giovani allevatori e agricoltori, famiglie in cerca di un futuro migliore per la loro famiglia che approfittarono del Homestead Act emanato nel 1862 dal governo americano. La legge offriva ai capi famiglia l’opportunità di appropriarsi di una sessantina di ettari di terre di proprietà del governo purché vi si stabilissero per almeno 5 anni e pagassero l’onere amministrativo.

Nel suo romanzo, “La piccola casa nella prateria” – Little House on the Prairie, del 1943-1945 la scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder, narra proprio le vicissitudini della sua famiglia nei numerosi spostamenti alla ricerca di una vita migliore. Nel 1879, mentre si accingeva a scrivere il suo libro “Sulle sponde del Silver Lake” – By the Shores of Silver Lake, l’autrice, con la sua famiglia, fu tra i primi coloni a trasferirsi a De Smet, piccola cittadina nella prateria. Qui Laura frequentò la prima ed unica scuola del paese, ebbe il suo primo lavoro sulla Main Street e corteggiò il suo futuro marito Almanzo.

Oggi De Smet si fregia del titolo di “Little Town on the Prairie”, conservando gelosamente le memorie di Laura da oltre 50 anni per la gioia di tanti appassionati che di tutto il mondo.  Qui è possibile sperimentare di persona la vita dei pionieri del South Dakota. Condurre un carro dei pionieri, partecipare ad una lezione dell’unica classe della scuola, torcere il fieno, macinare il grano, fare il cordame, lavare i panni sulle vecchie assi, provare la vita quotidiana di un colone, sono alcune tra le attività che si possono sperimentare direttamente.

E per immergersi completamente nell’atmosfera della Casa nella prateria, potete alloggiare nel delizioso B&B vittoriano Prairie House Manor, splendida casa del 1894 menzionata nel libro della Wilder “Il Lungo Inverno” – The Long Winter. Nello stesso libro è menzionato anche il The Loftus store di Mr. Loftus, che si trova nella Main Street, nell’edificio originale del 1979. Nello store, tra i souvenir, libri e il vestiario è possibile trovare oggetti legati alla scrittrice e ai suoi romanzi, come la scatola di latta per il pranzo che Laura portava a scuola o la tazza di latta regalo di Natale, o la stecca di caramella alla menta e il penny brillante. L’angolo delle caramelle citato nel libro esiste ancora, così come la storica prima chiesa congregazionale organizzata dal padre di Laura, Charles Ingalls, nel 1880. Imperdibile per gli appassionati, nei weekend di luglio lo spettacolo teatrale all’aperto Laura Ingalls Wilder Pageant basato appunto sui libri della famosa scrittrice.

Ma non solo De Smet, le praterie del South Dakota sono la patria di tantissimi paesini che raccontano la vita dei coloni americani, come Brookings, o il Prairie Village, villagio museo dove è possibile visitare la Lawrence Welk Opera House, la centenaria giostra a vapore Herschell Spillman con le figure lignee intagliate a mano che s’impennano sulle note della musica calliope, la scuola di campagna, le chiese e una delle uniche carrozze ferroviarie viaggianti che portavano in giro per il paese la buona novella grazie ai missionari.

Una visita nel South Dakota permette di rivivere il coraggio e la perseveranza della gente che ha voluto crearsi una nuova vita in queste praterie.