Un’altra fregatura del governo Conte

Un governo contro gli italiani. Solo questo si può dire del Governo dell’autoproclamato Winston Churchill de’ noatri Giuseppe Conte.

Si può dire di tutto di lui; qualsiasi persona avrebbe saputo fare meglio, solo che la paura e l’inchino reverenziale da lacchè impedisce ormai a tutti di parlare. Per cui quando lui sbraita come una scheggia impazzita nelle conferenze stampa …. “se lei lo sa fare meglio ne terrò conto nella prossima pandemia” … perché si augura di manternere il potere solo con il terrore e le emergenze, qualcuno dovrebbe alzare la manina e dire “sono qui”. Peggio non potrebbe fare.

L’ultima azione contro le aziende e i lavoratori, questo governo che proclama DPCM e leggi di notte come i vampiri e i pipistrelli (e guardando certe figure si può ben capire il perché) e che di notte riempie gli incubi di molti italiani, è quella legata ai ticket pasto.

Le aziende, per godere degli sgravi fiscali, devono obbligatoriamente consegnare ai dipendenti solo buoni elettronici. Tracciabili. Controllabili, perché questo è un governo di controllori, di spioni, di Grandi Fratelli in mutande (come il portavoce Casalino) o virtuali come quelli di Orwell in 1984. Il governo deve poter spiare, deve poter controllare come si spendono i soldi, dove si spendono. e deve punire tutti. E’ un governo di punishers, non di servizio al cittadino.

Sappiamo benissimo che i buoni pasto erano usati per fare la spesa, per comperare, erano denaro contante insomma, dato dalle aziende ai dipendenti. E il denaro contante è uno dei grandi nemici di questo governo. Ormai si è capito.

Quindi in una delle tante veglie notturne, mentre il paese che lavora dormiva, il paese dei furbetti( a 5 stelle ed falce e martello) del Parlamento, legiferava di ridurre lo sgravio fiscale a 4 miseri euro, se un’azienda non fornisce ticket elettronici ai dipendenti.

Un’altra azione quantomeno deplorevole da parte dell’esecutivo guidato da “un uomo solo al comando”. Solo perché ormai non lo vorrebbero più neppure i suoi. Solo perché fa tutto lui; il rappresentante (fosse di scarpe usate forse avrebbe maggior capacità), lo statista (opinabile), il legislatore (parlano le azioni da lui promulgate o svolte).

Si potrebbe continuare in eterno a citare quanto quest’uomo agisca per qualche sua idea personale di governo, ma sicuramente non nell’interesse di chi lavora davvero e gli paga lo stipendio e il ruolo attribuitogli senza essere mai stato eletto. Preferisco fermarmi qui. Qualsiasi altra parola sarebbe inutile. Mi limito a considerare che ancora una volta ha agito contro buona parte di quel popolo di cui, un tempo in cui ormai si è perso il ricordo, si era definito “avvocato”.