Boston 2026: FIFA World Cup e Sail Boston, per un anno molto importante, che festeggia fra le altre cose il 250° anniversario degli USA, un semi-quincentenario è a buon punto.
Ce lo racconta Nik Pereira, senior vice president sales & services di Meet Boston.
2026 a Boston 9 gare della FIFA world cup
«La nostra città è pronta per un 2026 esaltante – spiega Pereira – inizieremo dalla FIFA World Cup, dove speriamo di vedere l’Italia qualificarsi, che vedrà 11 città statunitensi (16 fra U.S.A., Canada, Messico) ospitare le gare dall’ 11 giugno al 19 luglio.

A Boston ospiteremo sette partite, al Gillette Stadium, casa dei New England Patriots, che si trova appena a sud di downtown.
Questo include non solo la fase a gironi, ma anche i quarti di finale del 9 luglio».
Un’ estate importante sotto i riflettori del mondo intero, che avrà una altrettanto interessante coda:

Sail Boston: velieri da tutto il mondo in parata
«Subito dopo, daremo il benvenuto a Sail Boston, una sfilata di velieri provenienti da tutto il mondo – prosegue Pereira – velieri importanti, navi scuola come ad esempio la vostra meravigliosa Amerigo Vespucci. Abbiamo esteso l’invito a partecipare a questa incredibile sfilata di velieri a 50 paesi e già 25 hanno aderito e siamo certi che onoreranno la vocazione marinara di Boston e del New England tutto».
Sail Boston si svolgerà dall’ 11 al 16 luglio 2026, con protagonista una flotta di velieri storici e navi militari provenienti da oltre 25 paesi.
L’evento è parte del tour Sail250®, in cui anche altre città statunitensi ospiteranno la flotta.
Tra le navi confermate ci sono giganti come Amerigo Vespucci (Italia), Esmeralda (Cile), Juan Sebastián de Elcano (Spagna), Cisne Branco (Brasile) e molte altre

«Ci si aspetta di attirare circa 5 milioni di visitatori, con un impatto economico stimato molto superiore ai 120 milioni di dollari generati dalle precedenti edizioni - prosegue Pereira – e credo di poter sottoscrivere quanto detto dagli organizzatori che lo descrivono come “il più grande raduno marittimo mai visto nel New England”».
Sail Boston è un evento ricorrente dal 1992 (edizioni precedenti: 1992, 2000, 2009, 2017), con raduni simili in occasione di momenti nazionali importanti (come il bicentenario del 1976) L’edizione 2026 sarà parte delle celebrazioni ufficiali del Semiquincentenario della Dichiarazione di Indipendenza del 1776.
Il clou sarà la Parata dei velieri (“Parade of Sail”), l’11 luglio, con le navi che attraverseranno il porto di Boston in formazione.
Il pubblico potrà ammirare questo spettacolo unico nei punti migliori di Boston Harbor (Seaport District, North End, Charlestown), dove le navi resteranno ormeggiate e aperte al pubblico per visite guidate gratuite

La scena dell’ospitalità, e il legame con l’Europa e l’Italia fa di queste manifestazioni un interessante driver turistico.
Boston si presenta con una discreta varietà di hotel: ci sono 10, strutture a cinque stelle, di lusso, ma anche hotel adatti a tutte le tasche.
Le novità salienti sono il nuovo Raffles Boston (inaugurato a settembre 2024), il più costoso della città, struttura che offre un’esperienza di lusso d’alto livello con Sky Lobby, servizio butler personalizzato, ristorante fine‑dining Amar e atmosfera “residenziale” verticalizzata; poi nella zona di Back Bay, il Lenox Hotel sta completando una trasformazione culinaria che include tre nuovi spazi gastronomici come Willow & Ivy, The Irving, e Sweeney’s on Boylston, tutti seguiti dallo chef Daniel.

«Boston è una marittima, dalla ricca storia che verrà celebrata da Sail Boston e per questo sentiamo un forte legame con il vostro paese – conclude Pereira – che è presente in maniera notevole anche nel nostro North End, la nostra Little Italy dove si trovano alcuni dei migliori ristoranti italiani degli USA.
Ed anche per l’istruzione, fra le circa 60 università attorno a Boston, l’Università di Harvard è una delle più prestigiose al mondo, e ha qualcosa in comune con un’università di Milano, università gemella».
Il 2026 potrebbe davvero essere un bel momento per visitare Boston!
massimo terracina


